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Salute. È più pericoloso il panico del Coronavirus, nessun pericolo di contagio in Alto Adige

3 Marzo 2020

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Salute. È più pericoloso il panico del Coronavirus, nessun pericolo di contagio in Alto Adige

Un appello alla calma viene lanciato dalla Camera di Commercio di Bolzano dopo che la scorsa  settimana il Corona virus ha dominato i media europei, scatenando il panico in taluni settori della popolazione. “Tuttavia – osserva in una nota stampa la Camera di Commercio – se si analizzano i numeri in modo obiettivo, si scopre che in Alto Adige il rischio di contagio è minimo, indipendentemente dal fatto che nei prossimi giorni sorgano o meno altri casi isolati. Anche se si venisse contagiati, in nove casi su dieci il decorso della malattia non è preoccupante. Non c’è quindi motivo di disperare. Gli effetti psicologici ed economici del Corona virus sono molto più pesanti della malattia stessa. La vita e il lavoro devono continuare.”
Le svariate misure precauzionali adottate in Alto Adige – si legge – fanno sì che la malattia non possa propagarsi ulteriormente. “Al momento in Alto Adige non sussiste un pericolo concreto di contagio. Per questo è importante che la vita degli altoatesini proceda tranquillamente. Il panico è fuori luogo”, dichiara il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner.
Anche se si venisse contagiati, non c’è motivo di disperare. Lo studio più ampio finora effettuato sul Corona virus in Cina rileva che, in caso di malattia, nell’80-90 per cento dei casi i sintomi sono lievi, come quelli dell’influenza. Nel 10-15 percento dei casi si sviluppa una polmonite, che nella maggior parte dei casi ha un decorso benigno con conseguente guarigione. Solo nel 4 percento dei casi si arriva al ricovero in terapia intensiva, con decesso del paziente nel 2,5 percento dei casi. Si tratta soprattutto di anziani e di persone che soffrono di patologie pregresse. La Camera di commercio è molto dispiaciuta per ogni singolo caso ed esprime la propria vicinanza a tutte le persone coinvolte.
“In Alto Adige disponiamo di un’azienda sanitaria efficiente, di personale infermieristico e medico di ottima formazione, nonché di una protezione civile funzionale: sono tutti pronti per qualsiasi eventualità”, sottolinea Alfred Aberer, il Segretario generale della Camera di commercio di Bolzano.
Anche per i turisti la situazione è tranquilla e nulla impedisce di trascorrere le proprie vacanze in Alto Adige. Tutti i confini provinciali sono aperti. Attualmente gli arrivi e le partenze possono svolgersi in modo regolare e senza alcun problema.
“Il fattore psicologico, in particolare la diffusione del panico generale nei confronti del Coronavirus, rischia di danneggiare economicamente l’Alto Adige. Ciò va assolutamente evitato. Nonostante le circostanze attuali- concludono i vertici della Cdi Commercio – la vita deve continuare, e così anche le attività economiche.”

Foto. Operatori sanitari sotto pressione

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