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Alto Adige. Coronavirus, ulteriori misure precauzionali per 6 Comuni

3 Marzo 2020

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Alto Adige. Coronavirus, ulteriori misure precauzionali per 6 Comuni

“Fino a questo momento abbiamo un unico caso di contagio da Covid-19 che riguarda una persona residente in Alto Adige. Tuttavia questa mattina abbiamo avuto la conferma della positività di 4 turisti germanici rientrati a casa dopo un soggiorno in Alto Adige. Ci sono inoltre 9 notizie di possibili casi sospetti, attualmente in fase di verifica. Anche in questo caso si tratta di turisti di diverse provenienze che hanno soggiornato in Alto Adige” ha informato oggi il presidente della Provincia Arno Kompatscher. “Per evitare il più possibile la diffusione del contagio abbiamo introdotto ulteriori misure precauzionali per 6 Comuni. Contiamo per la loro applicazione sulla comprensione e sulla solidarietà della popolazione” ha sottolineato il presidente.
L’ordinanza firmata oggi pomeriggio dal presidente Kompatscher prevede ulteriori misure per la prevenzione e la gestione del contagio da Coronavirus per alcuni Comuni dell’Alta Pusteria e delle valli ladine. Interessati dai provvedimenti sono i Comuni di Selva di Val Gardena, Santa Cristina di Val Gardena, Dobbiaco, Monguelfo-Tesido, Predoi e Badia, ossia quelli nei quali hanno soggiornato i 4 turisti germanici risultati positivi al rientro a casa dopo una vacanza in Alto Adige.
Fino al prossimo 8 marzo nei Comuni interessati saranno chiusi asili e scuole di ogni ordine e grado. Sempre fino all’8 marzo sono sospese le attività culturali, ludiche, sportive e religiose con grandi assembramenti. Questo vale anche per i cinema e le discoteche. Sono escluse dal provvedimento le manifestazioni sportive che si svolgono a porte chiuse. Non sono previste restrizioni per i comprensori sciistici. Viene invece introdotta una limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi (funivie, cabinovie, etc.) assicurando la presenza di un massimo di persone pari a 1/3 della capienza prevista. All’interno di luoghi pubblici – chiese, musei, altri luoghi di cultura e strutture ricettive – la raccomandazione è di evitare gli assembramenti assicurando il mantenimento fra i frequentatori di una distanza minima di un metro. Anche nelle strutture di degenza sanitaria e nelle residenze per anziani pubbliche e private le visite devono essere limitate a un visitatore per degente. L’ordinanza ribadisce l’obbligo di adeguamento delle procedure di pulizia utilizzando disinfettanti contenenti alcol o a base di cloro in tutte le strutture ricettive e gli uffici amministrativi comunali e non, nei luoghi di culto e nelle strutture sportive, così come l’affissione del decalogo dei comportamenti da seguire per ridurre la diffusione del COVID-19.
Il tema della gestione del contagio sui mezzi pubblici della rete provinciale è stato al centro dell’incontro fra i dirigenti del trasporto locale convocato su iniziativa dell’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. All’incontro hanno preso parte anche esponenti dell’Azienda Sanitaria, della Protezione civile e dei sindacati del trasporto pubblico locale. Tutti i concessionari hanno già adottato le linee di condotta prescritte a livello statale e provinciale. La situazione del trasporto pubblico locale viene definita per il momento tranquilla e non si registrano eventi o situazioni particolari. Il flusso di informazioni è diretto e continuo fra tutte le parti interessate.
A disposizione dei cittadini, per domande e richieste di informazioni, sia generali che di carattere medico, vi è sempre il numero verde Covid-19 800 751 751, attivo tra le ore 8 e le ore 20. Tutte le informazioni aggiornate e dettagliate sul Coronavirus, elaborate da parte dell’Agenzia per la protezione civile e dall’Azienda sanitaria provinciale, compresa la documentazione ufficiale, le direttive e le FAQ, sono a disposizione sul portale web www.provincia.bz.it/coronavirus

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