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zebra., primo numero del 2020 e nuove tessere per i venditori e le venditrici del giornale di strada

11 Febbraio 2020

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zebra., primo numero del 2020 e nuove tessere per i venditori e le venditrici del giornale di strada

Da sei anni l’OEW – Organizzazione per Un mondo Solidale è editrice di zebra., il giornale di strada per l’Alto Adige. I venditori e le venditrici di zebra. si sono ritrovati la scorsa settimana all’OEW per l’incontro annuale, occasione per fare un bilancio dell’anno precedente e per ritirare la nuova tessera valida per tutto il 2020. Da oggi è possibile incontrarli*e con la nuova edizione di zebra su tutte le strade della provincia.

Per i*le venditori*rici di zebra. il 2019 era iniziato tra grandi incertezze e preoccupazioni a causa delle modifiche in materia di immigrazione apportate dal cosiddetto “decreto Salvini”. Secondo Alessio Giordano, street worker dell’OEW, in costante contatto con i*le venditori*rici del giornale di strada, “con grande impegno e attraverso il lavoro di rete diversi*e venditori*rici hanno finalmente trovato un’occupazione stabile. La vendita del giornale di strada ha costituito per molti*e il primo passo verso il mondo del lavoro, che è uno degli obiettivi principali del nostro progetto sociale.”

Un anno movimentato
Matthäus Kircher, direttore dell‘OEW ha ringraziato i*le venditori*rici per il loro impegno e ha passato in rassegna l’anno appena trascorso. „Il 2019 ci ha mostrato ancora una volta che è possibile raggiungere qualsiasi risultato, se persone diverse collaborano a un progetto comune”, afferma Kircher. Nel corso dell’estate il noto imprenditore Heiner Oberrauch ha preso parte con entusiasmo al primo zebra –CEO –Selling, affiancando un venditore in strada e donando visibilità al progetto. In autunno zebra. ha celebrato i suoi primi cinque anni di vita, con una festa nel centro di Bressanone che ha visto la partecipazione di molti*e cittadini*e. A ottobre, il giornale di strada è stato insignito del premio Gargitter. L’”edizione scolastica” di marzo e i workshop nelle scuole della provincia hanno permesso a zebra. di incontrare tantissimi*e giovani. Per la realizzazione del calendario di zebra. l’OEW ha collaborato con l’artista brissinese Antonia Zennaro. Anche nel 2020 la redazione di zebra., costituita perlopiù da scrittori*rici volontari*e, proporrà ai*lle lettori*rici storie positive e buone notizie, „ma parleremo anche di temi spinosi e dei problemi della nostra società, andando alla ricerca di proposte e di soluzioni a lungo termine”, sottolinea la caporedattrice Lisa Frei.

Nuovo design per le tessere di zebra.
Otto donne e 57 uomini, di età compresa tra i 22 e i 63 anni, provenienti da Nigeria, Romania, Italia, Ghana, Bangladesh, Marocco, Venzuela, Guinea, Benin, Macedonia, Pakistan, Somalia e Slovacchia hanno preso parte al progetto sociale zebra. nel 2019.
I*le venditori*rici del giornale di strada sono muniti di una tessera di riconoscimento e vendono zebra. al prezzo di € 3,00 sulle strade della provincia: € 1,50 va direttamente a loro, € 1,50 copre i costi di produzione. La tessera per il 2020 è di colore rosso e di formato più grande.
Il giornale di strada plurilingue viene pubblicato ogni mese in circa 12 – 15.000 esemplari ed entra nelle case di molti*e altoatesini*e.

L’edizione di zebra. di febbraio è già sulle strade dell’Alto Adige
Il tema centrale della nuova edizione di zebra. è l’”invisibilità” e racconta di eroi*ne silenziosi*e, non – luoghi e tabù: la clown Maria Luise (Karin Meraner) regala un sorriso ai malati, i netturbini dell’Azienda Municipalizzata compiono i loro dovere al meglio, la regista tedesca Mo Asumang porta avanti con determinazione il suo lavoro di sensibilizzazione su un tema ancora troppo poco conosciuto. L’artista Mallory Nezam rianima luoghi che molti preferiscono ignorare e Richard Santifaller sa che è importante parlare di prevenzione del suicidio e dare a questo tema maggiore visibilità. zebra. è in vendita al prezzo di € 3,00 sulle strade dell’Alto Adige.

Foto, il direttore dell‘OEW Matthäus Kircher ringrazia i*le venditori*rici del giornale di strada per il loro prezioso lavoro.  

 

 

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