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Lezione su Primo Levi a Bolzano

2 Febbraio 2020

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Lezione su Primo Levi a Bolzano

Giovedì 6 febbraio, alle ore 18.00, alla Biblioteca Civica di Bolzano sarà ospite il prof. Marco Belpoliti (Università di Bergamo), per una conversazione con il prof. Massimo Rizzante (Università di Trento) su Primo Levi a cento anni dalla nascita.
L’iniziativa fa parte del Seminario Internazionale sul Romanzo, il progetto del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, alla quale collaborano il Liceo “Pascoli” e il liceo “Carducci” di Bolzano, e vale come corso di aggiornamento per gli insegnanti.

Marco Belpoliti è uno dei massimi studiosi di Primo Levi, di cui ha curato per Einaudi l’edizione delle Opere ed è autore di Primo Levi di fronte e di profilo (Guanda 2016), un testo fondamentale per conoscere lo scrittore torinese.
Primo Levi, deportato ad Auschwitz, è stato il più importante testimone della Shoah, il suo libro Se questo è un uomo è ormai un classico tradotto in tutto il mondo. A rendere unico il racconto di Levi è il suo sguardo scientifico – ricordiamo che di mestiere faceva il chimico – che lo porta a indagare i fatti che lo hanno coinvolto, alla ricerca delle cause del male di cui è stato vittima. Levi non giudica i nazisti, non gli interessa definirli bestie, piuttosto vuole capire come sia stata possibile la Shoah, anche per evitare che si ripeta. Esempio di sguardo scientifico con una lingua altamente letteraria sono i racconti del volume Il sistema periodico, brevi testi in cui un elemento della tavola periodica viene associato a un avvenimento della vita dell’autore. Per tutta la vita Levi ha incontrato lettori e studenti, portando la sua testimonianza come un dovere e continuando a interrogarsi su quello di cui era stato vittima, come fa nell’ultimo libro scritto prima di morire, I sommersi e salvati, un’analisi antropologica della Shoah.
Come scrive Pier Vincenzo Mengaldo, Levi non sarebbe il testimone che è se non fosse un così grande scrittore, se non avesse messo al servizio dei suoi libri le sue doti straordinarie di memoria analitica, di precisione nel fissare a distanza fatti e persone, di chiarezza nei giudizi.

Foto, Marco Belpoliti.  

 

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