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Il futuro della Valle di Braies passa attraverso un nuovo concetto di mobilità eco-sostenibile

11 Febbraio 2020

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Il futuro della Valle di Braies passa attraverso un nuovo concetto di mobilità eco-sostenibile

Basta con il turismo mordi e fuggi che punta solo al selfie sui set televisivi: è tempo di vivere la natura e il paesaggio in maniera rispettosa e sostenibile, e di pensare a un turismo che apporti benessere alla gente del posto. Questa, in sintesi, la visione del progetto concepito da tre imprenditori di Braies e presentato alla cittadinanza lunedì 10 febbraio nella Casa delle associazioni di Braies, in occasione di una serata informativa organizzata dal Comune. Alla serata, tra i vari ospiti, c’erano anche il presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher e il suo vice Daniel Alfreider.

La questione è arcinota: Instagram e soprattutto una celeberrima serie televisiva della Rai hanno fatto sì che il pittoresco laghetto di Braies si trasformasse, nel giro di pochi anni, da oasi per amanti della tranquillità in caotico punto di ritrovo di turisti mordi e fuggi. Migliaia di persone che arrivano in macchina fin dove possono, scattano una raffica di selfie giusto per dire di esserci stati e poi se ne vanno, lasciando tracce non proprio piacevoli. Qualche numero: a fronte di 650 abitanti, a Braies ci sono giornate in cui arrivano 15.000 turisti-lampo. E se in un anno sono 1,6 milioni le persone che trascorrono un paio d’ore in valle, i pernottamenti sono appena 140mila. Il sindaco Friedrich Mittermair riassume così il pensiero comune: “Certi giorni sembra di assistere all’assalto alla diligenza nel Far West. I turisti arrivano a sciami, si aggirano per la valle qualche ora e poi tornano a casa dopo aver generato rifiuti, code infinite e gas di scarico. Il blocco del traffico e gli ingressi contingentati sono una soluzione tampone: noi abbiamo bisogno di un concetto generale che affronti in maniera definitiva il futuro della nostra valle”.

Questo concetto generale potrebbe essere il progetto elaborato da tre imprenditori di Braies – Mirko Steiner, Alexander Trenker e Bruno Heiss – che lo hanno presentato nel corso della serata informativa che ha visto la partecipazione di circa 250 valligiani.

Braies e il patrimonio UNESCO, due beni naturali da vivere diversamente

Il primo a prendere la parola, introducendo la serata in nome dei tre proponenti, è stato Mirko Steiner: “Dobbiamo stare attenti a non trasformarci da ‘luogo del desiderio’ in ‘non luogo’. Noi abitanti di Braies dobbiamo riprenderci la qualità di vita che avevamo una volta. È assolutamente necessario contingentare e canalizzare il flusso dei visitatori. Questo permetterà agli ospiti stessi di vivere meglio la nostra valle e forse li indurrà a trascorrere qui più giorni, o magari qualche settimana, invece che qualche ora. E poi dobbiamo pensare a una mobilità interna moderna, non inquinante, che consenta agli ospiti di arrivare e di muoversi all’interno della nostra valle con i mezzi pubblici”.

Centro visite con museo, stazione ferroviaria e autobus a idrogeno

Il progetto prevede diverse infrastrutture come un centro visite all’ingresso della valle dotato di parcheggio, una zona ricreativa sulle rive del rio di Braies e persino una stazione ferroviaria che permetterà di raggiungere la vallata con i treni della linea della Pusteria. Da lì in poi ci si muoverà all’interno della valle solo a bordo di bus a idrogeno, e il “carburante” dei mezzi sarà prodotto in loco grazie ad una propria centrale elettrica. Il centro visite sarà allestito come una struttura museale, destinata a far conoscere il patrimonio naturale delle Dolomiti e della valle di Braies.

La nuova struttura, progettata dagli architetti brunicensi Gerhard Mahlknecht e Marco Micheli, si inserisce in maniera armoniosa nel paesaggio. Il progetto prevede anche la riqualificazione estetica e organizzativa degli accessi al lago di Braies e a Prato Piazza.

Kompatscher: “Si deve pensare innanzitutto al pubblico interesse”

Il presidente provinciale Arno Kompatscher ha speso parole di elogio per l’iniziativa, sottolineando al contempo la necessità di raccogliere quanto più idee possibili e vagliarle con la massima attenzione. “L’obiettivo è chiaro: sviluppare un progetto che sia appoggiato dalla popolazione di Braies e in grado di liberarla dal traffico”, ha detto Kompatscher. Comune e Provincia dovrebbero quindi vigilare affinché in primo piano ci sia innanzitutto l’interesse della collettività. Per quanto concerne un’eventuale nuova stazione, è necessaria un’intesa con le Ferrovie dello Stato nella cui competenza ricade la linea ferroviaria della Val Pusteria.

A questo proposito l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider ha riferito che il concetto generale è fattibile e compatibile con gli attuali collegamenti. “Siamo in piena trattativa con Roma per trovare quanto prima una soluzione al problema di Braies”. Alfreider ha aggiunto che la gestione delle criticità turistiche è una delle priorità della Provincia, e si è anche congratulato con i promotori per la mobilità sostenibile basata su bus a idrogeno e per la produzione di idrogeno sul posto.

Al termine degli interventi istituzionali la parola è passata alla platea, che ha approfittato dell’occasione per chiedere informazioni e approfondimenti sul progetto.

Il sindaco Mittermair: “Coinvolgeremo la popolazione ed entro il 2020 elaboreremo Masterplan e cronoprogramma dei lavori”

Il sindaco di Braies, Friedrich Mittermair, ha annunciato di voler portare il progetto al vaglio del Consiglio comunale e di concordare con tutte le parti in causa i prossimi passi: “Invito la popolazione di Braies ad esprimere il proprio parere e le idee in merito. Non si può più andare avanti anno per anno con blocchi del traffico e provvedimenti-tampone, ci vuole una soluzione globale e definitiva. Adesso lavoreremo in questa direzione e contiamo, ancora entro il 2020, di elaborare il Masterplan dove si definiranno le varie fasi del progetto e il cronoprogramma dei lavori”.

Foto, rendering degli architetti Mahlknecht/Micheli.

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