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Il “Cantico dei Cantici” rivive nell’interpretazione di Roberto Latini al Teatro Comunale di Bolzano

5 Febbraio 2020

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Il “Cantico dei Cantici” rivive nell’interpretazione di Roberto Latini al Teatro Comunale di Bolzano

Il secondo appuntamento della rassegna “Altri Percorsi” dello Stabile porta a Bolzano Roberto Latini, attore e performer dallo stile unico e personalissimo. 

Il secondo appuntamento con gli “Altri Percorsi” proposti dallo Stabile di Bolzano venerdì 7 febbraio alle 20.30, porta per la prima volta sul palco del Teatro Studio Roberto Latini, attore, autore e regista dallo stile unico e personalissimo, vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui citiamo il Premio Sipario nell’edizione 2011, il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore e il Premio della Critica 2015. Fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro, ha ricevuto il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore o Performer per lo spettacolo “Cantico dei Cantici”. Ed è proprio quest’opera prodotta da Fortebraccio Teatro e dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi, che Latini porterà in scena a Bolzano, avvalendosi delle musiche e dei suoni di Gianluca Misiti e delle luci e della tecnica di Max Mugnai.
“Cantico dei Cantici” è uno dei testi più antichi di tutte le letterature. Pervasa di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è una delle scritture più importanti, forse una delle più misteriose; un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito. Latini lo porta in scena ricercando la profondità delle parole da cui è composto, concentrandosi sul valore intrinseco, potentissimo e poetico che il testo riverbera in sé, seguendo il suo movimento interno e la sua sospensione. Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano. «Non ho tradotto alla lettera le parole, sebbene abbia cercato di rimanervi il più fedele possibile» afferma Latini. Ho tradotto alla lettera la sensazione, il sentimento, che mi ha da sempre procurato leggere queste pagine. Ho cercato di assecondarne il tempo, tempo del respiro, della voce e le sue temperature». Le musiche e i suoni, parte drammaturgica come sempre integrante degli spettacoli di Latini, collaborano a questo miracolo senza tempo, spaziando in un universo pop senza dimenticare la struggente citazione del Cantico presente in “C’era una volta in America” di Leone, sottolineata dalle note di Morricone. Gianluca Misiti, curatore della colonna sonora, ha vinto il Premio Ubu 2017 come Miglior progetto sonoro.
I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40), aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14. Online sul sito www.teatro-bolzano.it. Gli abbonati hanno diritto al biglietto ridotto a €6.

Foto/© Angelo Maggio.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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