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Da Caltech per studiare i cambiamenti climatici

7 Febbraio 2020

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Da Caltech per studiare i cambiamenti climatici

Simona Bordoni ha scelto l’Università di Trento per il suo rientro in Italia dopo 19 anni negli Stati Uniti. È arrivata dal California Institute of Technology: con le sue lezioni introduce studenti e studentesse alle dinamiche dei fenomeni naturali e alle previsioni meteorologiche e fa ricerca sul clima con il Gruppo di fisica dell’atmosfera del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Ateneo.  

Trento. Nuova linfa per il Gruppo di fisica dell’atmosfera dell’Università di Trento, che da quasi 25 anni analizza le dinamiche dell’atmosfera. Dal California Institute of Technology (Caltech) è arrivata, infatti, Simona Bordoni, professoressa ordinaria di Fisica dell’atmosfera, che rientra in Italia dopo 19 anni di studio e lavoro all’estero. Porta con sé il bagaglio di conoscenze e un’esperienza di ricerca maturati negli Stati Uniti sulle circolazioni dell’atmosfera su larga scala e sulla loro risposta al riscaldamento globale e su fenomeni come i monsoni, El Niño, cicloni e precipitazioni tropicali.
Dopo la laurea in Fisica all’Università di Roma Tor Vergata nel 1996 e una prima esperienza lavorativa in una realtà aziendale romana, nel 2001 vola negli Stati Uniti, dove completa la sua formazione alla University of California di Los Angeles con il dottorato di ricerca in Scienze atmosferiche e oceaniche. Concluso il post-dottorato al National Center for Atmospheric Research statunitense, passa al Caltech dove raggiunge il livello più alto della carriera accademica e dove insegna e fa ricerca fino alla scorsa estate.
Da settembre, infatti, è in servizio all’Università di Trento. Simona Bordoni, 48 anni, qui studia i cambiamenti climatici e tiene lezioni a studenti e studentesse del corso di laurea magistrale interateneo in Meteorologia ambientale (“Environmental Metereology”, attivato assieme all’Università di Innsbruck e offerto in lingua inglese) come introduzione alla meteorologia e alla climatologia.
Bordoni motiva così il suo arrivo a Trento: «Negli anni, in occasione di alcune conferenze scientifiche, avevo instaurato una rete di rapporti con il Gruppo di fisica dell’atmosfera, coordinato da Dino Zardi. L’avvio della laurea magistrale interateneo in Meteorologia ambientale è stato, poi, un aspetto molto attrattivo della sede per il mio rientro in Italia».
Traccia un primo bilancio positivo: «Sono stati mesi interessanti. Sono rimasta molto ben sorpresa dalle qualità, dall’interesse e dall’entusiasmo degli studenti e delle studentesse della laurea magistrale».
Nella sua attività di ricerca porta un approccio teorico: «Mi occupo del legame tra le dinamiche dell’atmosfera e il clima. In particolare, studio l’interazione tra le circolazioni nell’atmosfera tropicale a larga scala e il ciclo idrologico. Per farlo uso dei modelli su scala globale spesso idealizzati: riducendo la complessità dei fenomeni rappresentati in questi modelli, cerco di ricondurre la complessità dei processi d’interesse ai principi fisici di base ovvero alle leggi fondamentali della fisica (come il bilancio del momento angolare, o il bilancio dell’energia) che regolano le loro dinamiche».

Foto/© Giovanni Cavulli per UniTrento.  

 

 

 

 

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