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Coronavirus, vademecum CNA alle PMI del Trentino Alto Adige

25 Febbraio 2020

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Coronavirus, vademecum CNA alle PMI del Trentino Alto Adige

Niente aventi aziendali, riunioni solo online, igiene in ufficio, trasferte rinviate, home office.
Messa a punto il pacchetto di proposte presentato al Governo per ridurre i danni economici.

CNA Trentino Alto Adige ha approntato una breve informativa per le imprese e i datori di lavoro sui corretti comportamenti da tenere in relazione al rischio contagio da coronavirus.

“Il datore di lavoro – sottolinea il presidente regionale Claudio Corrarati – ha l’obbligo di informare i dipendenti sui contenuti della Circolare Ministeriale inviata il 24 febbraio”.

È opportuno: annullare e posticipare eventi che prevedono aggregazione di persone (corsi, manifestazioni, eventi, meeting); sostituire gli incontri di lavoro dove possibile con riunioni tramite webex/skype; ribadire e richiedere attenzione alle buone prassi igieniche come lavarsi correttamente le mani (vedi immagine allegata); utilizzare a titolo precauzionale, la pratica dell’home office dove e quando possibile.

È necessario che il personale viaggiante si accerti sulle aree dove si deve recare per capire se rientrano nelle zone rosse previste dalla Protezione Civile. In tali zone non è possibile entrare o uscire, pertanto le trasferte andranno obbligatoriamente posticipate. L’elenco dei Comuni interessati dalle misure urgenti per il contenimento del contagio come da D.P.C.M. del 23 febbraio è il seguente: In Veneto comune di Vo’, In Lombardia comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini.

Contestualmente, per i collaboratori che dal 1° febbraio sono transitati ed hanno sostato in questi comuni è previsto l’obbligo di assentarsi dal lavoro e contattare il Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente. Sarà quest’ultimo a stabilire la data di rientro al lavoro.

La CNA nazionale, intanto, ha presentato al Governo una serie di misure da adottare rapidamente per fronteggiare gli effetti sull’economia provocati dal Coronavirus: sospensione imposte e tributi; sospensione pagamenti utenze (elettricità, gas, acqua, etc.); sospensione pagamento rate mutui e finanziamenti; sospensione dei contributi (INPS) e dei premi assicurativi (INAIL); introduzione di un’indennità per i lavoratori autonomi e professionisti interessati dalla sospensione delle attività; potenziamento degli strumenti previsti dalla normativa in materia di ammortizzatori sociali, anche per le aziende oggi scoperte, attraverso il rafforzamento con risorse pubbliche dei fondi complementari di natura privatistica disposti dalla contrattazione collettiva (come FSBA nell’artigianato).

In considerazione delle numerose regioni interessate dal fenomeno e della pluralità di settori economici coinvolti, la CNA ha sollecitato l’adozione di un piano di azione energico ed immediato per limitare i danni diretti e indiretti che l’emergenza in atto può produrre alle attività economiche, non circoscrivendo gli interventi alle sole imprese situate nei comuni che saranno individuati dai provvedimenti governativi.

 

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