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Bolzano. Paolo Rossi conclude il minifestival “Altri percorsi”

10 Febbraio 2020

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Bolzano. Paolo Rossi conclude il minifestival “Altri percorsi”

Il guitto per eccellenza è affiancato in scena da cinque talenti comici Renato Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei e Caterina Gabanella e dai musicisti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari.  

La tappa conclusiva degli “Altri Percorsi” giovedì 13 febbraio alle 20.30 vede Paolo Rossi salire sul palco del Teatro Studio del Comunale di Bolzano per presentare uno spettacolo lezione aperta: “Cantiere Paolo Rossi” è un viaggio di affabulazione tra palcoscenico e vita reale nel quale il guitto per eccellenza illustra il suo percorso creativo che si nutre di grandi classici e di incontri umani e artistici che hanno segnato la sua vita. Rossi ha avuto al suo fianco maestri a dir poco illustri che l’hanno aiutato e guidato e hanno contribuito a forgiare il suo inconfondibile modo di fare teatro, pirotecnico, funambolico, irriverente e a volte velato da una sana malinconia. Stiamo parlando di Dario Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Carlo Cecchi, senza dimenticare Giorgio Strehler che lo spinse a confrontarsi con la maschera di Arlecchino.
Prendendo spunto dallo spettacolo “Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles” che Rossi sta portando in scena nelle ultime stagioni, l’artista più imprevedibile e incisivo tra gli attori comici italiani condurrà i suoi compagni di scena Renato Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei e Caterina Gabanella e i musicisti Emanuele dell’Aquila e Alex Orciari nell’interpretazione di diversi sketch e di diversi livelli di espressioni artistiche, che spaziano dalla prosa alla musica.
Mattatore, autore e attore, Rossi è anche un professionista che riflette – sempre in maniera corrosiva e graffiante – sulla sua attività di attore e performer. E il suo lavoro è molte cose insieme: arte, che richiede la dignità; artigianato, cui può applicarsi un metodo; mestiere, con una tradizione e dei maestri; e politica, non solo per quel che si dice in scena ma anche per il modo in cui si lavora, per il tipo di attenzione alla realtà.
«Il mio metodo – sottolinea l’attore – privilegia il processo creativo più del risultato finale. Quando assisti a spettacoli di teatro all’improvviso, il brivido che hai le prime sere, diciamo del concepimento, è diverso, in alcuni momenti anche superiore a quando il risultato è ben confezionato, quando hai già una macchina rodata: perché sei senza rete. Paradossalmente è più imperfetto ma più vivo».
I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40), aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14. Online sul sito www.teatro-bolzano.it. Gli abbonati hanno diritto al biglietto ridotto a €6.

Foto, Paolo Rossi/c-Gioia Casale.

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