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Bolzano. Dal 6 al 9 febbraio ultimo appuntamento della stagione con Wordbox

5 Febbraio 2020

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Bolzano. Dal 6 al 9 febbraio ultimo appuntamento della stagione con Wordbox

Gigio Alberti, Martina Galletta, Mauro Bernardi sono i protagonisti della seconda tappa di avvicinamento alla drammaturgia dello spettacolo tratto dal romanzo di Vitaliano Trevisan e diretto da Michele De Vita Conti che debutterà nella prossima stagione dello Stabile. 

Prosegue dal 6 al 9 febbraio alle 18.30 il percorso di avvicinamento iniziato la passata stagione allo spettacolo “Works” produzione del Teatro Stabile di Bolzano che debutterà a maggio 2021 tratta dall’omonimo romanzo di Vitaliano Trevisan e diretta da Michele De Vita Conti. Con una scrittura originale come un classico pezzo di jazz, che ne ha fatto uno degli autori italiani più importanti della sua generazione, in questo romanzo autobiografico Trevisan racconta il lavoro nel luogo in cui è una religione, il Nordest, dagli anni Settanta fino agli anni Zero. E attraverso questa lente scandaglia non solo le mutazioni del nostro Paese, ma la sua stessa vita: il fallimento dell’amore, i meccanismi di potere nascosti in qualunque relazione, la storia della propria e di ogni famiglia, che è sempre «una storia di soldi». Lo scrittore vicentino, vincitore del Premio Campiello – Francia e del premio Lo Straniero con il suo romanzo I quindicimila passi e nel 2017 del Premio Riccione per il Teatro per Il delirio del particolare. Ein Kammerspiel, ha voluto affidare a Michele De Vita Conti, regista di esperienza internazionale, l’adattamento e la riduzione per la scena del suo romanzo. Nella sala prove al settimo piano del Teatro Comunale, De Vita Conti, regista attivo in ambito internazionale e un gruppo di attori capitanati da Gigio Alberti cui si affiancano Martina Galletta e Mauro Bernardi, condurrà gli spettatori nelle pieghe del testo teatrale, alla scoperta di alcuni scorci della stesura teatrale del romanzo.
La condanna tutta umana al lavoro inizia per Vitaliano Trevisan a quindici anni, quando una sera a cena chiede al padre una bicicletta nuova, da maschio, perché girare con quella della sorella maggiore significa essere preso in giro dai compagni. Per tutta risposta, il padre lo porta nell’officina di un amico che stampa lamiere per abbeveratoi da uccelli: «Cosí capisci da dove viene», gli dice, alludendo al denaro. Inizia per l’autore una «carriera» che è un succedersi di false partenze: dal manovale al costruttore di barche a vela, dal cameriere al geometra, dal disoccupato al gelataio in Germania, dal magazziniere al portiere di notte, fino allo spaccio di droga e al furto, «un commercio che obbedisce alle stesse fottute regole di mercato».
Tutti gli appuntamenti di Wordbox si svolgono nella Sala Prove al 7° piano del Teatro Comunale, alle ore 18.30. I biglietti per Wordbox, del costo di € 5, sono acquistabili presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 14.00. Online sul sito www.teatro-bolzano.it

Foto, Gigio Alberti.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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