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Economia. Riparte “Smart&Start Italia grazie ai fondi del Ministero

13 Gennaio 2020

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Economia. Riparte “Smart&Start Italia grazie ai fondi del Ministero

Riparte “Smart&Start Italia” e CNA mette a disposizione il Digital Innovation Hub. Da lunedì 20 gennaio potranno essere presentate, esclusivamente per via telematica, le domande per chiedere agevolazioni alle Start up innovative secondo le modifiche apportate dal Decreto Crescita a questo regime di aiuti. Lo rende noto CNA Trentino Alto Adige, che precisa che le agevolazioni verranno concesse in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande.
I cambiamenti introdotti dal Decreto Crescita riguardano la semplificazione dei criteri di valutazione e di rendicontazione, il rafforzamento delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità, in particolare nei confronti delle imprese meridionali, femminili e giovanili. Il finanziamento agevolato è concesso in misura pari all’80 per cento delle spese ammissibili (dal 70 per cento cui ammontava) e con un periodo di ammortamento decennale, mentre il precedente era di otto anni. CNA regionale mette a disposizione il Digital Innovation Hub Nordest di Padova.
Fra le nuove premialità sono state inserite quelle legate alla collaborazione con organismi di ricerca e con i Digital Innovation Hub.
“Smart&Start Italia” è una misura riservata alle Start up innovative di piccole dimensioni localizzate su tutto il territorio nazionale, iscritte nella sezione speciale del Registro imprese e costituite da non oltre cinque anni al momento in cui viene presentata la domanda. Alle agevolazioni possono essere ammessi i piani d’impresa, dall’importo compreso tra 100mila euro e 1,5 milioni, finalizzati alla produzione di beni e all’erogazione di servizi. Tali piani devono presentare almeno una delle seguenti caratteristiche: 1) significativo contenuto tecnologico e innovativo; 2) sviluppo di prodotti, servizi e soluzioni nel campo dell’economia digitale (oppure dell’intelligenza artificiale, della blockchain o dell’Internet delle cose); 3) valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

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