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Bolzano. Esposizione di architettura alla Galleria Prisma

12 Dicembre 2019

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Bolzano. Esposizione di architettura alla Galleria Prisma

L’avventura di Plasma Studio nasce nel 1999 dall’incontro tra Eva Castro e Holger Kehne a Londra. Successivamente si aggiungerà Ulla Hell. Londra diventa la base di Plasma Studio. Partendo dall’Europa il loro cammino li porta in Asia e in Turchia. Una nuova sede, gestita dal socio Chuan Wang, viene inaugurata a Pechino. Eva Castro e Holger Kehne operano da due studi di ricerca a Singapore ed a Hong Kong. La rete globale di Plasma Studio si viene a completare con la sede di Sesto, dalla quale Ulla Hell, con coraggio e determinazione, mette in discussione la visione stereotipata dell’architettura montana, proponendo, per il contesto locale, scenari nuovi ed insoliti, seppur mantenendo comunque uno stretto rapporto con esso. Ogni progetto è il risultato di una continua interazione e di uno scambio incessante tra le diverse culture di origine e di formazione. Il prodotto finale è una visione coerente ed interdisciplinare, e nel contempo, ricca di sfaccettature.

Già nei primi progetti si evidenzia l’intenzione di usare l’architettura come strumento per agire sullo stato di fatto e provocare una reazione. Fin dai primi progetti a Londra, Silversmith (2001) e Crumple Zone (2004), si punta a sviluppare scenari architettonici alternativi ed inaspettati. Nel 2005 viene realizzata un’ opera chiave: al fianco di architetti affermati di fama internazionale, tra i quali Zaha Hadid, David Chipperfield, Jean Nouvel ed Arata Isozaki verrà invitato anche Plasma Studio a realizzare un piano dell’ Hotel Puerta America a Madrid. Questo incarico sarà quello che lancerà Plasma Studio a livello internazionale, in contesti nei quali si viene a fondere la scala architettonica a quella urbana, paesaggistica e territoriale. L’ambizione di partire da geometrie predefinite, per creare nuove reazioni e sperimentare con possibilità non ancora valutate, si fa strada attraverso l’intero processo progettuale in interventi più complessi tra il 2009 e il 2014, soprattutto in Xi’an Landscape Urbanism, Flowing Garden, in occasione dell’ Expo’ in Cina, e nel masterplan per il Campus dell’Università di economia di Izmir, in Turchia.
La ricerca di soluzioni minimali e al contempo complesse, che permettono un’interazione tra edifici storici, territorio e un abitare coevo, caratterizzano anche i progetti locali come Strata Hotel (2007), Tetris House (2006), Cube House(2008), Dolomitenblick (2014), Schäfer Roofscape (2014), House H (2016), Residence Villa Drei Birken (2016) e il Paramount Residence Alma (2011-2018).
L’intenzione di Plasma Studio, come si evince anche nella mostra alla Galleria Prisma, è quella di creare un eco ai percorsi, alle pendenze e alle linee guida del contesto esistente. Azione e

Reazione sono le basi ed i punti fissi di svariati scenari, dai grandi progetti in Asia alle architetture montane di intime dimensioni, in Alto Adige. L’esposizione affianca ai progetti prescelti un intervento realizzato in loco. L’installazione di corde tese gioca con lo spazio stesso. Secondo il credo di Plasma Studio, la Reazione, attraverso l’integrazione di superfici e corpi, implica un’esperienza spaziale alterata dello stato di fatto.

La mostra sarà inaugurata il 13 dicembre 2019 alle ore 19:00 presso la Galleria Prisma di Bolzano, Südtiroler Künstlerbund.
Durata mostra 13.12.-20.12.2019 e 7.1.-17.1.2020
Galleria Prisma | mar.-ven. ore 10:00-13:00 e 14:00-18:00 e giov. ore 18:00-20:00

Foto/c-Alexander Zoegeler.  

 

 

 

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