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Un anno dopo Vaia, immagini satellitari mostrano i danni forestali anche in zone remote

31 Ottobre 2019

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Un anno dopo Vaia, immagini satellitari mostrano i danni forestali anche in zone remote

Un bosco intatto da una parte, enormi aree spoglie dall’altra: guardando le immagini satellitari dell’area attorno al Lago di Carezza, le conseguenze della tempesta Vaia sui boschi sono evidenti. Viaggiando a una distanza di 786 chilometri dalla Terra, i due satelliti Sentinel-2A e 2B dell’Agenzia spaziale europea (ESA) registrano continuamente immagini ad alta risoluzione della superficie terrestre. Permettono di monitorare il territorio alpino in modo approfondito e ogni cinque giorni forniscono un’immagine completa dell’Alto Adige. Gli esperti di osservazione della Terra di Eurac Research lavorano con questi dati per supportare il lavoro della Ripartizione provinciale foreste: sviluppano modelli che rilevano tempestivamente i cambiamenti, documentano gli effetti della siccità sulla vegetazione e tengono traccia dello scioglimento dei ghiacciai in estate.

A questo link (https://bit.ly/2Wrf8cL) sono disponibili i mosaici dell’Alto Adige relativi al 2016, 2017, 2018 e 2019. Selezionando l’anno è possibile vedere le differenze tra la situazione prima di Vaia e quella attuale.

Foto,  mosaico satellitare della zona della Val d’Ega prima e dopo la tempesta (l’immagine si basa su dati satellitari del programma europeo per l’osservazione della Terra Copernicus)/© Eurac Research.

 

 

 

 

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