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Musica Contemporanea, la chitarra elettrica di Mauro Franceschi e i compositori dei conservatori italiani

19 Ottobre 2019

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Musica Contemporanea, la chitarra elettrica di Mauro Franceschi e i compositori dei conservatori italiani

La chitarra elettrica non è uno strumento che ci si aspetta di trovare in un tradizionale concerto di musica da camera ma, per definizione, la Nuova Musica ha ben poco di tradizionale. E dunque sarà la chitarra elettrica appunto la protagonista, insieme al flauto, del secondo concerto del 45° Festival di Musica da Camera, che si terrà a Museion mercoledì 23 ottobre alle ore 20.00.
Il programma è affidato al chitarrista e compositore bolzanino Mauro Franceschi, docente dell’Istituto Musicale in Lingua Italiana, che è allo stesso tempo esecutore e autore delle due partiture in programma. Oltre a Franceschi sul palcoscenico ci sarà anche il flautista Gregorio Bardini – da sempre appassionato di musica rock ma anche del rapporto tra musica e spiritualità – e la INPUT Jack Orchestra formata da chitarristi della classe dell’Istituto Musicale Vivaldi.
Il concerto prevede due brani di cui il primo 5 Pieces for Piece è una breve suite per flauto e chitarra elettrica che verrà eseguita in prima assoluta. L’ispirazione per il titolo nasce dal brano del celebre chitarrista John McLaughlin “Peace Piece”.
UR – la poesia invincibile è invece un brano che si sviluppa da un video con immagini fotografiche di Michele Menegon, scattate in diversi paesi come Tanzania, Congo, Ruanda, California, Grecia e alcuni altri. Menegon spiega qual’è il significato del titolo nelle sue parole d’accompagnamento al programma “UR è ciò che sopravvive, ciò che ci sarà sempre, ciò che per natura è incurante della nostra sorte”.

Venerdì 25 ottobre la rassegna di Nuova Musica si sposta al Conservatorio Monteverdi: alle ore 18.00 allorché un’orchestra da camera formata dagli allievi dei Conservatori di Alessandria, Udine e Bolzano, eseguirà in prima assoluta le nuove partiture scritte dagli allievi di composizione delle tre istituzioni accademiche. A dirigere l’orchestra sarà Heinrich Unterhofer, docente della classe di composizione di Bolzano che presenta tra l’altro tre dei suoi allievi: Xioran Zhang, Massimo Fabbris e Antonio Zompì. Zhang presenta due orchestrazioni di brani di Edvard Grieg ed un Ricercare, che si rifà nel titolo ad un genere toccatistico del repertorio rinascimentale e barocco. Di Massimo Fabbris verrà eseguito invece Opera senza op. mentre Antonio Zompì presenta a sua volta un’orchestrazione di un brano di Grieg e la nuova composizione dal titolo Bouffonesque.
Il Conservatorio di Alessandria è rappresentato dalla classe di Luca Macchi con i giovani compositori Luca Ghiglione e Antonio Roldan che presentano rispettivamente Mondrian e i due pezzi Arpeggios e Protos. Gli studenti della classe di Renato Miani di Udine sono invece Felice di Paolo, di cui verrà eseguito il brano Musica su Gregoriano e Lorenzo Gioco con La Cattedrale del Silenzio.
Il concerto nasce da un’importante sinergia tra il festival e i tre conservatori italiani, permettendo così di creare un palcoscenico dedicato alla musica emergente.

 Photo@Festivalmusicacontemporanea Il chitarrista bolzanino Mauro Franceschi

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