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InDanza Trento apre con il multietnico Ballet Black

21 Ottobre 2019

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InDanza Trento apre con il multietnico Ballet Black

InDanza 2019/2020, rassegna curata da Emanuele Masi per il Centro Servizi Culturali S. Chiara, inaugura con una compagnia di fama internazionale. Il 24 ottobre per l’apertura di stagione al Teatro Sociale è infatti atteso BALLET BLACK, ensemble fondato a Londra nel 2001 dalla ballerina di sangue misto, caraibico–inglese, Cassa Pancho con lo scopo di portare in prima linea le minoranze etniche nel balletto classico. Oggi Ballet Black è riconosciuta come una delle più versatili formazioni europee, il cui repertorio spazia dal balletto classico alla danza contemporanea con influenze afro a testimonianza di una visione priva di confini geografici e di colore della pelle.
In prima nazionale Ballet Black presenta una serata trittico che prende il titolo da una delle tre coreografie proposte, Ingoma, firmata dal sudafricano Mthuthuzeli November.
24 ottobre, Teatro Sociale, h. 20.30.

Fondato nel 2001 in Gran Bretagna dalla ballerina Cassa Pancho con la mission di portare in prima linea le minoranze etniche africane e asiatiche nel balletto classico, Ballet Black ha conquistato il mondo intero con il suo effervescente mix culturale. La piccola e frizzante compagnia, attualmente sette danzatori, collabora anche con il noto marchio di abbigliamento per la danza Freed of London nella creazione di nuove tonalità di marrone per le scarpette da punta.
Grazie a un repertorio firmato da coreografi di fama quali ad esempio Shobaba Jeyasingh, Richard Alston, Arthur Pita, Annabelle Lopez-Ochoa, Liam Scarlett, Henri Oguike, Ballet Black ha ottenuto negli anni numerosi riconoscimenti tra cui il Critics’ Circle National Dance Award 2012 quale “miglior compagnia indipendente”.

Il trittico presentato in prima nazionale per l’apertura della Stagione Danza al Sociale prevede un classicissimo e virtuoso duetto, Pendulum di Martin Lawrance, costruito sull’omonima partitura di Steve Reich (Pendulum Music (8 microphones), 1968), dove il fascino del pas de deux classico si trasforma in immagini di combattimento e intima unione. Cuore della serata è il divertente e colorato CLICK! della coreografa Sophie Laplane, che ha dichiarato: “quando si è presentata l’opportunità di creare per Ballet Black ho voluto pensare a qualcosa di vibrante che avesse l’effetto di riverberare la bellezza e la diversità di questi eccellenti danzatori. Così mi è venuta l’idea di CLICK! Un modo divertente di esplorare un gesto semplice come quello di schioccare le dita. Non c’è trama in questo pezzo che mostra semplicemente come tutto può cambiare con un semplice schiocco”.

Chiude la serata il titolo-manifesto Ingoma creato dal danzatore sudafricano della compagnia Mthuthuzeli November ispirato dal dipinto dell’artista considerato il padre dell’arte sudafricana Gerard Sekoto e contenente brani tratti dal poema Blue Head di Asisipo Mdlovu Malunga, una sorta di preghiera simile al Padre Nostro in lingua Xhosa. Ingoma rappresenta una danza di lotta per i diritti e rievoca i reiterati massacri dei minatori in Sudafrica a seguito degli scioperi.
“L’ispirazione di Ingoma – spiega November – mi è venuta quando a un talk post spettacolo una signora mi ha chiesto se non fossimo interessati a raccontare storie come quelle di Nelson Mandela o Maya Angelou o Nina Simone, per i neri. La mia risposta è stata che è molto difficile mettere in danza queste storie che racchiudono in sé grandi traumi e negatività, ma ho comunque iniziato a riflettere. Poi un giorno sono incappato nel dipinto di Gerard Sekoto Song of the Pick che mostra uomini che lavorano, erano minatori, e sono rimasto folgorato! Tuttavia, era consapevole che l’argomento avrebbe dovuto essere trattato con cura, cauto anche sul fatto che non sembri si tratti di schiavitù. Ho combattuto per trovare il modo giusto per farlo…”.
Ingoma è una coreografia che parla di lotta, morte, perdita, attesa di donne e speranza su musiche del giovane compositore sudafricano Peter Johnson.

Con la nuova stagione di danza prenderanno il via anche i “Talk inDanza”, una serie di incontri con le compagnie protagoniste previsti al termine dello spettacolo. Nell’appuntamento di giovedì 24 ottobre saranno ospiti Cassa Pancho, direttrice della compagnia Ballet Black, e il coreografo Mthuthuzeli November. L’incontro sarà moderato da Emanuele Masi.

Foto/c-Ballet Black Pendulum Bill Cooper.  

 

 

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