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Alto Adige. Il 3 novembre si chiude la fase diocesana per la beatificazione di don Videsott

30 Ottobre 2019

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Alto Adige. Il 3 novembre si chiude la fase diocesana per la beatificazione di don Videsott

Con una messa solenne presieduta dal vescovo Ivo Muser si chiude domenica 3 novembre a La Valle in val Badia la fase diocesana della causa di beatificazione di don Enrico Videsott. La celebrazione è in programma alle 14.30: tutta la documentazione sarà sigillata e inviata a Roma alla Congregazione delle cause dei santi per la prosecuzione del processo.

L’iniziativa per l’avvio della causa di beatificazione è partita dall’associazione “Amici di don Enrico”, costituita come persona giuridica e registrata da un notaio nel 2009. Il Libello è stato presentato al vescovo Ivo Muser il 24 giugno 2012 ed è stato l’impulso per l’inizio della “causa Videsott”. Dopo che il vescovo ha accettato la richiesta di un processo di indagine diocesana, molti testimoni si sono fatti avanti. Il postulatore, il padre cappuccino Carlo Calloni, si è occupato della causa ed è stato chiesto il “nulla osta” alla Congregazione romana, giunto nel marzo 2015. Il 20 gennaio 2016 è stato costituito il tribunale diocesano: il Vicario giudiziale come delegato del Vescovo, Giudice istruttore, il Promotore di giustizia, il notaio, la copista nonché gli esperti teologi e storici. Il 2 febbraio 2016 nel Centro pastorale a Bolzano il vescovo Ivo Muser ha aperto il processo per l’indagine diocesana.

L’istruttoria in Diocesi
Tra il 2016 e il 2018 sono stati ascoltati i testimoni in 42 sessioni. Nel frattempo gli esperti teologi hanno esaminato gli scritti e le prediche di don Videsott (verificando se fossero conformi alla dottrina della Chiesa riguardo alla fede e ai buoni costumi). Gli storici avevano il compito di raccogliere scritti e documenti su don Videsott e di redigere una relazione sul contesto storico della sua vita. Nel novembre 2018, presso il tribunale diocesano, gli esperti storici hanno deposto in tre sedute separate sui loro risultati e sulle loro valutazioni riguardanti la persona di don Videsott. Il 17 ottobre 2018 il delegato episcopale, alla presenza del Promotore di Giustizia e del notaio, ha ispezionato la tomba e l’abitazione di don Videsott, per verificare che non vi fosse un culto indebito o prematuro in onore del candidato. L’istruttoria è stata chiusa il 9 settembre 2019.

Prossimi passi
L’intera documentazione con le valutazioni degli esperti storici e dei censori in teologia e i verbali delle testimonianze sarà firmata dal vescovo e dal tribunale diocesano nella solenne celebrazione in programma domenica 3 novembre alle 14.30 a La Valle, che segna la conclusione della fase diocesana dell‘istruttoria. Tutto il materiale sarà poi sigillato e inviato a Roma alla Congregazione delle cause dei santi. Il prossimo passo: qualora la Congregazione delle cause dei santi a Roma, dopo gli approfondimenti di altre commissioni, dovesse riconoscere la virtù eroica di don Videsott, il sacerdote verrà dichiarato ‘venerabile’. Ai fini della beatificazione sarà quindi necessario condurre un processo per il riconoscimento di un presunto miracolo avvenuto per sua intercessione.

Biografia
Enrico Videsott nacque a Mantana, all’ingresso della Val Badia il 3 luglio 1912 e ricevette la sua prima educazione dagli Agostiniani a Bressanone. Nel 1932 entrò nel seminario vescovile e venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1937. Fu dapprima cooperatore a Vallarga, Malles, Fodom/Livinallongo del Col di Lana, Marebbe, Brunico e Cortina. In seguito per alcuni anni fu parroco a Mezzaselva e infine parroco a La Valle per 27 anni, fino al suo pensionamento nel 1987. Rimase a La Valle fino alla morte nel dicembre del 1999. La sua tomba testimonia la continua venerazione di molti credenti.

Foto, Ivo Muser con un ritratto di Enrico Videsott.  

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