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Trento. Pronta la prima squadra di Talete

20 Settembre 2019

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Trento. Pronta la prima squadra di Talete

Consapevoli dell’interdipendenza tra paesi e continenti e dell’importanza di armonizzare interessi territoriali e internazionali, capaci di comprendere le trasformazioni della società in atto nelle varie parti del mondo e di decidere gli interventi migliori in base alle esigenze della popolazione e dell’ambiente. Sono i giovani del programma Talete.
L’altra sera, nell’incontro “Internazionalizza il tuo profilo”, sono stati consegnati i primi 8 titoli dell’Honours Programme Talete avviato nel 2016. A ricevere l’attestato sono stati: Andrea Bello, Francesca Benci, Giorgia Dall’Osteria, Luigi Hinegk, Marina Lucidi, Cecilia Pradella, Laura Savegnago e Giada Sbrissa.
Alla cerimonia sono intervenuti Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento, e Mario Raffaelli, presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale, oltre a Giorgio Cancelliere, fra i maggiori esperti italiani di gestione delle risorse idriche nella cooperazione internazionale.
Talete – Talenti e Territori è un percorso integrativo da portare avanti accanto al proprio corso di laurea magistrale per acquisire competenze trasversali nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza globale e alla sostenibilità, finalizzato a rafforzare la formazione universitaria sulla base delle esperienze di cooperazione internazionale allo sviluppo. Finora rivolto a studenti e studentesse di laurea magistrale del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale e della Scuola di Studi Internazionali, l’Honours Programme potrà essere esteso ad altri dipartimenti dell’Ateneo di Trento. Il programma prevede un workshop iniziale, un corso intensivo residenziale e un’esperienza di lavoro sul campo all’estero (2-3 mesi) finalizzata all’elaborazione della tesi di laurea magistrale. Conseguita la laurea, si svolge un tirocinio (2-3 mesi) nel medesimo ente ospitante e si partecipa a un workshop finale.
L’appuntamento è stato un’occasione di confronto sull’esperienza formativa, la ricerca tesi all’estero e il tirocinio post-laurea e la rilevanza di tali esperienze per affacciarsi al mondo del lavoro in modo più qualificato e competitivo: con la consapevolezza della globalizzazione dei fenomeni, l’apertura al contesto internazionale e soft-skills adatte a contesti lavorativi complessi e interculturali.
Un altro momento importante che vede l’impegno congiunto dell’Università di Trento e del Centro per la Cooperazione Internazionale è il convegno “Cucs Trento 2019” che da oggi, giovedì 19, a sabato 21 settembre porterà a confrontarsi sul tema “Cittadinanza e beni comuni. Università e cooperazione per la sicurezza, l’ambiente e la sostenibilità dello sviluppo”. Il convegno, giunto alla sesta edizione, è promosso dalla rete Cucs (Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo, rete che conta 30 atenei italiani) e vuole facilitare la costruzione di reti, lo scambio reciproco, la sintesi di esperienze e concetti, lo sviluppo dell’innovazione.
Le università, insieme alla cooperazione allo sviluppo, intendono sempre più rinforzare il dialogo e il confronto in una logica di co-progettazione e condivisione dei saperi per poter promuovere e implementare strategie, politiche, azioni a partire dai tre pilastri della propria missione: ricerca, formazione, knowsharing, contribuendo a rinforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.
Il convegno Cucs si svolgerà a Palazzo Paolo Prodi (Trento – Via Tommaso Gar, 14). Informazioni: https://event.unitn.it/cucs2019/it/

Foto, Talete/© Giovanni Cavulli.  

 

 

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