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Le opere di Gotthard Bonell al Lanserhaus di Appiano

24 Settembre 2019

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Le opere di Gotthard Bonell al Lanserhaus di Appiano

Di Günther Oberhollenzer

Con uno stile inconfondibile ha dato vita a un universo artistico che affronta le questioni fondamentali dell’arte e dell’esistenza umana in maniera intima e appassionante a livello emotivo, ma al contempo enigmatica e conturbante. Il punto di partenza è la persona, il paesaggio, l’oggetto concreto. Attraverso i ritratti Bonell cerca di investigare la natura dell’essere umano, tramite la rappresentazione della corporeità egli illustra la sessualità, la caducità e la morte, con i paesaggi naturali si avvicina all’astrazione. La pelle e il corpo umano sono feticcio e ossessione erotica, gli strati sottostanti sono paesaggi interiori, delicati e indistinti. Imprigionato da lacci e quasi deformato fino ad essere irriconoscibile, il corpo si rende autonomo e si dissolve, mentre nei volti commoventi s’imprimono quiete e contemplazione, ma anche malattia e mortalità, oppure, nei ritratti “classici”, si scandaglia la natura della persona rappresentata. I paesaggi montani compaiono in tremolanti atmosfere di luce; le montagne, le rocce, gli scogli, i boschi e i laghi vengono avvicinati al fruitore in un gesto astratto di matrice sia disegnativa che pittorica, in cui si continua però a sentire l’esperienza diretta della natura. I paesaggi (naturali) e i corpi (in dissolvimento) fluiscono sempre gli uni negli altri fino a confondersi. Composti con colori smorzati, immersi nello sfumato di un’atmosfera morbida e fosca, essi restano elementi scenici, frammentari e frammentati, lasciandoci nell’incertezza, poiché non sappiamo se sono destinati a dissolversi o forse ricomporsi. Il disegno e la pittura s’incontrano in un dialogo, ma anche in un confronto. Recentemente emergono sempre più elementi vicini al collage, la carta seta viene incollata su un pannello di legno in strati sottili per poi essere sottoposta alla lavorazione artistica.
L’esposizione offre uno sguardo approfondito alla sua molteplice opera degli ultimi decenni e naturalmente presenta anche lavori nuovi, provenienti direttamente dall’atelier dell’artista. Si presentano le caratteristiche di fondo nell’opera di Bonell attraverso temi come “Oggetti ritrovati”, “Sembianze umane”, “Silenzio e caducità”, “Pelle e lacci”, “Metamorfosi e dissolvimento”, “Paesaggio naturale”. In fondo, si tratta niente meno che dei grandi temi della vita: sensualità e piacere, bellezza e orrore della nostra esistenza, caducità e morte. Bonell è uno che cerca, un artista e un uomo che investiga se stesso incessantemente, che disegna e dipinge con grande entusiasmo per prendere coscienza di se stesso e della vita in maniera sempre nuova. E per creare e lasciarci una produzione artistica, capace di sottrarsi alla finitezza.

Curatore: Günther Oberhollenzer
Collaboratore curatoriale: Robert Bosisio

Durata della mostra: 4 ottobre – 17 novembre 2019
Inaugurazione: giovedì 3 ottobre 2019 alle ore 19 presso la Lanserhaus

Orari di apertura: mar. – ven. ore 15 – 18, sab. – dom. ore 10 – 12 & ore 15 – 18
Ingresso Libero

Foto, Senza titolo,1989/© Gotthard Bonell.  

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