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Internet, annunci fraudolenti per quelli che cercano casa.

24 Settembre 2019

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Internet, annunci fraudolenti per quelli che cercano casa.

Chiunque sia alla ricerca di un nuovo posto in cui vivere da studente o lavoratore sa che i portali online sono indispensabili quando si cerca un alloggio. Ma in Internet si trovano anche un sacco di truffatori. Il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia spiega come riconoscere gli annunci truffaldini e come evitare di perdere un sacco di soldi.

L’esempio dello studente che cerca casa a Parigi

Stefano sta cercando un appartamento a Parigi per il suo anno di Erasmus. Su Internet trova un’offerta allettante: una camera in posizione centrale ad un prezzo accessibile. L’appartamento non deve nemmeno visionarlo e può gestire tutto dall’Italia: il presunto locatore invia la sua carta d’identità e il contratto via e-mail. Stefano deve soltanto pagare  subito una mensilità e la cauzione.
A Stefano tutto appare un po’ strano, ma paga comunque, dopodiché gli viene chiesto di pagare altri acconti. Quando si rifiuta, il presunto proprietario interrompe il contatto. E Stefano resta senza stanza e con poche possibilità di rivedere i suoi soldi.
Sempre più spesso questi annunci fraudolenti si trovano nei social network e su portali di annunci economici. Gli annunci riguardano immobili a prezzi vantaggiosi ed immediatamente disponibili. A questo proposito è fondamentale chiedersi: l’offerta è troppo buona per essere vera? Quali sono i prezzi per appartamenti simili? Attenzione però: per non destare sospetto alcuni truffatori utilizzano veri prezzi di mercato.
La corrispondenza con il presunto padrone di casa avviene via e-mail, spesso in inglese; a volte c’è un altro interlocutore che finge di essere l’attuale inquilino. Non è possibile contattare telefonicamente il presunto locatore e nemmeno visitare l’appartamento prima di aver effettuato un pagamento. La scusa più utilizzata: il proprietario si trova all’estero. Con l’invio di una carta d’identità/passaporto, il truffatore cerca di apparire affidabile; la vittima non si accorge che si tratta di documenti falsi o rubati.
Per completare la prenotazione, la persona in cerca di alloggio viene invitata ad effettuare il prima possibile un bonifico su un conto bancario estero (questo si evince dalle prime due lettere del codice IBAN). I Paesi coinvolti sono più di uno: ad esempio un padrone di casa francese con un indirizzo tedesco ed un conto irlandese. Se la potenziale vittima non è disposta a pagare, si esercitano pressioni: il truffatore minaccia di dare l’appartamento a qualcun altro; a volte egli sostiene fin dall’inizio che vi sono numerose persone interessate all’immobileQuali sono i siti contraffatti, secondo l’indagine di Centro Europeo Consumatori
Un altro indizio di frode: l’annuncio è pubblicato su una piattaforma ufficiale, ma l’apparente proprietario devia il cliente verso un altro sito web per effettuare il pagamento. Spesso si tratta di siti molto simili agli originali, ad esempio Airbnb, ma il sito in questione è falso. Per questo motivo i pagamenti non devono mai essere effettuati al di fuori del sito ufficiale.
I suggerimenti del Centro Europeo Consumatori per evitare di incappare in queste truffe:

  • Non inviate mai i vostri dati bancari e le copie delle vostre carte d’identità a persone sconosciute.
  • Non effettuate bonifici fino a quando non avete visionato l’immobile o per lo meno ci avete mandato una persona di fiducia.
  • Con i programmi Streetview verificate se l’indirizzo esiste realmente e se ci sia davvero una casa!
  • La ricerca inversa delle immagini con un motore di ricerca vi dice se le foto sono già state utilizzate per un altro annuncio con un indirizzo diverso.

Chiunque abbia già trasferito denaro, dovrebbe denunciare la presunta truffa il più presto possibile, così come devono essere subito avvisati la propria banca o il prestatore del servizio di pagamento. “Se avete pagato con carta di credito, avviate subito una richiesta di chargeback”, consiglia Monika Nardo del CEC. Una segnalazione infine va fatta anche al portale online, in modo che l’annuncio possa essere cancellato e l’utente fraudolento bloccato.

Foto, incontro formativo Polizia Studenti

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