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Fallimento Thomas Cook, informazioni utili per i consumatori

27 Settembre 2019

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Fallimento Thomas Cook, informazioni utili per i consumatori

Dopo che Thomas Cook ha presentato istanza di insolvenza lunedì sera nel Regno Unito, anche le filiali tedesche ed austriache hanno presentato ieri istanza di insolvenza. Sono già diversi i consumatori che si sono rivolti al Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia per ricevere informazioni in merito. Il CEC spiega come i consumatori possono provare ad ottenere il rimborso delle quote di viaggio.

Del colosso del turismo Thomas Cook fanno parte a livello europeo diverse imprese; al momento non tutte sono interessate dal fallimento. Prima di tutto bisogna dunque verificare sui propri documenti di viaggio chi è esattamente il partner contrattuale e quindi il riferimento per la richiesta di rimborso.

Thomas Cook Germania ed Austria hanno presentato istanza di insolvenza il 25 settembre 2019; ciò riguarda attualmente le società Thomas Cook GmbH, Thomas Cook Touristik GmbH e Bucher Reisen & Öger Tours GmbH – con altre a seguire. Le normali attività commerciali e le vendite sono state interrotte.

Il fallimento non riguarda invece prima di tutto la compagnia aerea Condor. Anche questa fa parte del gruppo Thomas Cook, ma attualmente i voli Condor vengono regolarmente effettuati (è stato concesso un prestito ponte). Il fallimento non riguarda nemmeno l’agenzia viaggi Thomas Cook con sede a Bressanone (BZ), essendo una società finanziariamente indipendente. Nemmeno i tour operator Dertouristik Group (Dertour/Meiers/ITS/JAHN), FTI Group (5vor Flug/BigXTRA/FTI), Schauinsland Reisen, TUI Group, LMX Reisen, VTOURS, AMEROPA, Alltours (incluso Byebye), ETI Reisen, L’TUR, TROPO, OLIMAR, HLX, TOUR VITAL, Centerparcs, Kiwitours, Aldiana rientrano nel fallimento del gruppo Thomas Cook.

Se avete prenotato un viaggio da Thomas Cook Germania o Austria e dovete ancora partire è piuttosto improbabile che il vostro viaggio venga effettuato. In caso di dubbio rivolgetevi alla vostra agenzia viaggi e verificate direttamente con i fornitori di servizi (albergo, compagnia aerea) o con l’agente responsabile per la gestione del fallimento (si veda infra).

In linea di principio, i consumatori che hanno prenotato un pacchetto turistico (ad esempio un pacchetto composto da trasporto e alloggio) sono tutelati contro l’insolvenza dell’operatore turistico, indipendentemente dal fatto che il tour sia stato prenotato online o offline presso l’agenzia viaggi. L’assicurazione contro l’insolvenza dovrebbe garantire che i consumatori siano rimborsati degli importi pagati se il servizio non può essere fornito a causa dell’insolvenza dell’operatore. L’assicurazione contro l’insolvenza copre anche le spese di viaggio di ritorno se il consumatore si trova già a destinazione, se il trasporto fa parte del pacchetto. Anche se in loco avete dovuto pagare nuovamente l’hotel, potete richiedere questi costi all’assicurazione contro l’insolvenza, presentando le relative ricevute. Queste sono le assicurazioni alle quali rivolgersi ed inviare le richieste di rimborso:

Per Thomas Cook Germania:
http://www.kaera-ag.de/geschaeftsfelder/abwicklungsstelle/insolvenzthomascook/
Per Thomas Cook Austria:
https://www.allianz-assistance.at/thomas-cook-neckermann-insolvenz

Attenzione: l’assicurazione contro l’insolvenza si applica solo ai pacchetti turistici e non invece alle mere prenotazioni individuali di voli o hotel!

“Indipendentemente dal servizio di viaggio prenotato, i consumatori che hanno pagato con carta di credito dovrebbero verificare al più presto presso la propria società di carta di credito se è possibile recuperare quanto pagato dalla società che ha emesso la carta di credito attraverso una procedura di charge-back”, consiglia Barbara Klotzner, consulente del CEC.

Per ulteriori informazioni ed assistenza è possibile rivolgersi gratuitamente al Centro Europeo.

 

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