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Merano. Intitolazione di vie e piazze, nuove regole

11 Agosto 2019

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Merano. Intitolazione di vie e piazze, nuove regole

Nella seduta del 31 luglio scorso il Consiglio comunale della città del Passirio si sarebbe dovuto occupare anche del nuovo regolamento per la denominazione delle aree di circolazione del territorio meranese, ma su proposta dei capigruppo questo punto all’ordine del giorno è stato rinviato per consentire a tutte le consiglieri e a tutti i consiglieri di elaborare e presentare proposte per migliorare le fasi procedimentali e i principi generali ai quali attenersi nella scelta delle intitolazioni. 

“Come è già avvenuto in passato per altri importanti documenti o progetti, vogliamo che anche questo regolamento venga elaborato e approvato in un processo di massima condivisione e partecipazione possibile. Intitolare una strada, una piazza, un parco o un edificio pubblico è tema sensibile per una comunità: ha a che fare con la sua identità, la sua storia e i suoi valori. Ancor di più per una comunità a più voci come quella meranese”, hanno sottolineato il sindaco Paul Rösch e il vicesindaco Andrea Rossi.

Finora la procedura di intitolazione di strade e piazze non era disciplinata nel dettaglio. Il nuovo regolamento, che verrà discusso in aula consiliare in settembre, stabilisce le modalità procedurali per la denominazione o ridenominazione delle aree di circolazione (piazze, vie, viali, sentieri, ecc.) del territorio comunale e i criteri a cui tali denominazioni devono attenersi.

È stata ad esempio è stata riconfermata la buona e radicata abitudine del collegamento a riferimenti antropogeografici locali e ribadita la necessità di perseguire il riequilibrio tra denominazioni maschili e femminili, queste ultime oggi particolarmente sottorappresentate. A partire dall’entrata in vigore del nuovo regolamento e fino al raggiungimento della parità delle denominazioni per genere, le denominazioni di genere maschile non potranno superare un terzo delle nuove denominazioni.

La commissione odonomastica, che verrà nominata dalla Giunta e che avrà il compito di vagliare e proporre la rosa di nomi, potrà fare affidamento su suggerimenti anche da parte di singoli cittadini o rappresentanze della città. Già ora, per esempio, a proposito dell’intitolazione del parco del quartiere Marlengo, lo stesso comitato di quartiere ha avanzato alcune proposte che potranno senz’altro far parte dei nomi su cui discutere.

Il Consiglio comunale approverà ogni singola denominazione tramite doppia votazione a scrutinio segreto: con la prima votazione sceglierà a maggioranza semplice due denominazioni dalla rosa, mentre con la seconda votazione sceglierà con la maggioranza qualificata di due terzi la nuova denominazione dell’area di circolazione tra le due denominazioni precedentemente selezionate. Finora, per l’approvazione di un nome, è stata sufficiente la sola forza numerica della maggioranza.

“La necessità, per l’approvazione delle proposte, di disporre della maggioranza qualificata dei due terzi, limita le nostre stesse possibilità – ha fatto osservare Rösch – ma l’aspetto decisivo è che le nuove intitolazioni incontrino ampio consenso e non siano causa di controversie e conflitti”.

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