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Bolzano. 62° CONCORSO PIANISTICO INTERNAZIONALE FERRUCCIO BUSONI, riparte la grande competizione pianistica

28 Agosto 2019

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Bolzano. 62° CONCORSO PIANISTICO INTERNAZIONALE FERRUCCIO BUSONI, riparte la grande competizione pianistica

13 paesi rappresentati, 23 pianisti in gara e molti ospiti internazionali tra cui il David Oistrakh String Quartet e la leggenda del pianismo cinese Liu Shikun.

Sono passati 70 anni da quando il direttore del Conservatorio C. Monteverdi Cesare Nordio ed Arturo Benedetti Michelangeli, pianista di fama mondiale, decisero insieme di avviare un concorso pianistico a Bolzano. Si era concluso solo quattro anni prima il secondo conflitto mondiale, una delle pagine più nere della storia d’Europa, e la competizione musicale rispondeva ad un forte desiderio di dialogo interculturale, dialogo per cui la musica poteva essere il miglior linguaggio. Il concorso fu intitolato a Ferruccio Busoni, grande pianista e compositore morto solamente 25 anni prima, europeista convinto e personalità di altissimo livello musicale ed intellettuale.

Quest’anno il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni giunge alla sua 62° edizione – negli ultimi anni ha assunto cadenza biennale – ed è annoverato tra i cinque più importanti concorsi al mondo. Il 28 agosto alle 11.00 si aprono le porte della storica Sala Michelangeli e si dà inizio alle fasi semifinali solistiche, in cui si sfidano 23 pianisti selezionati l’anno scorso tra più di 400 candidati provenienti da tutto il mondo. I 23 dovranno affrontare ben tre prove per conquistarsi un posto in finale; due fasi solistiche individueranno i 6 candidati che parteciperanno alla prova di musica da camera che darà accesso alla Finalissima a solo 3 di loro.

LA GIURIA

A giudicare questi giovani talenti del pianoforte provenienti da ben 13 diversi paesi sarà la giuria presieduta dal pianista austriaco Till Fellner e costituita da 11 membri tra solisti, docenti di fama internazionale ed esperti del settore musicale. Fellner è una personalità di indiscusso calibro internazionale; tra i suoi impegni attuali spiccano concerti con la Tonhalle Orchester Zürich, la London Symphony Orchestra, la New York Philharmonic Orchestra e la Chicago Symphony Orchestra; ha collaborato con tutti i più grandi direttori degli ultimi decenni tra cui Claudio Abbado, Vladimir Ashkenazy, Herbert Blomstedt, Semyon Bychov, Christoph Eschenbach, Nikolaus Harnoncourt e molti altri.

Al fianco di Fellner anche Paolo Arcà, musicista e compositore ma soprattutto direttore e consulente di molte istituzioni tra cui la Scala di Milano, il Maggio Musicale Fiorentino e la Società del Quartetto di Milano; Abdel Rahman El Bacha, pianista libanese vincitore nel 1978 del Concorso Queen Elisabeth; Nicolas Hodges, grande interprete di musica contemporanea con collaborazioni con John Adams e Karlheinz Stockhausen; Benedetto Lupo, uno dei più grandi talenti del pianismo italiano; il pianista australiano Roland Peelman e la francese Anne Queffélec, vincitrice di numerosi premi e interprete di molte importanti incisioni discografiche. A questi si aggiungono il vietnamita Dang Thai Son, il direttore e compositore George Steel e la pianista russa Tatiana Zelikman.

Tra i giurati anche la leggenda del pianismo cinese Liu Shikun, uno dei primi vincitori di alcuni grandi concorsi internazionali, imprigionato per 8 anni insieme a migliaia di altri artisti quando la Rivoluzione Culturale nel 1966 mise al bando in Cina la musica occidentale. La sua storia di uomo e di artista sarà celebrata con un concerto speciale in occasione dei suoi 80 anni il 05.09 alle ore 20.30 a Palazzo Mercantile.

LA PROVA CAMERISTICA (03.09 – 04.09)

Dal 2017 il concorso ha introdotto un’importante novità nelle fasi finali della competizione. Per accedere alla Finalissima i candidati devono affrontare una Finale di Musica da Camera con una partitura scelta dal repertorio per quintetto con pianoforte. Questa soluzione permette di valutare in modo più completo le caratteristiche musicali dei giovani talenti, in un ambito che mette in campo capacità che vanno oltre il semplice virtuosismo.

In questa prova i pianisti saranno accompagnati dal David Oistrakh String Quartet, un’eccezionale formazione proveniente dalla Russia, attualmente attiva su tutti i più importanti palcoscenici internazionali (03.09 – 04.09, ore 20.30, Conservatorio Monteverdi).

LA FINALISSIMA (06.09)

Solo in tre partecipanti arriveranno a salire sul palcoscenico del Teatro Comunale il 6 settembre per la Finalissima con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, esibendosi di fronte ad una sala come di consueto gremita ed entusiasta. In programma un concerto a scelta estratto da un repertorio stabilito dal regolamento del concorso che spazia da Beethoven al grande repertorio tardo-romantico.

Il concerto inizierà alle ore 20.15 e sarà trasmesso in diretta radiofonica su Radio RAI 3 e l’emittente regionale Radio RAI Südtirol, oltre che in streaming video sul sito del concorso, i canali Facebook e Youtube e in differita sul sito cinese amadeus.tv.

Il video della Finalissima andrà anche in onda il 7 settembre su RAI Südtirol alle 20.20 e l’8 settembre sul canale austriaco ORF 3 alle 21.30.

LE NUOVE SFIDE

Dopo 70 anni il concorso non smette di rinnovarsi abbracciando le sfide del presente e confrontandosi con le trasformazioni del mondo musicale, la digitalizzazione, la nuova fisionomia delle carriere musicali ed i nuovi canali di comunicazione. Quest’anno si rinnova e implementa la collaborazione con la piattaforma di streaming dedicata alla musica classica Idagio, che invierà un proprio moderatore per introdurre le fasi della diretta streaming che saranno visibili sul sito del concorso, sul canale Youtube e sulla pagina di Facebook. Inoltre Idagio offrirà al vincitore la possibilità di realizzare una registrazione discografica prodotta e distribuita in esclusiva nei primi 12 mesi seguenti il concorso.

La diretta streaming sarà anche trasmessa in differita dal sito cinese amadeus.tv per tutta la durata del concorso a dimostrazione dell’interesse crescente del mondo musicale asiatico per la competizione pianistica.

L’attenzione alla contemporaneità si manifesta anche nella scelta di inserire nel repertorio obbligatorio una lista di brani per pianoforte scritti tra il 2000 ed il 2018, selezionati in collaborazione con il Concours International de Piano d’Orlèans, diretto da Isabella Vasilotta.

JUNIOR JURY E GALLERIE DEI TALENTI

Nel 2017 è stata introdotta nelle fasi finali una nuova giuria composta da ragazzi delle scuole di musica altoatesine. I giovani giurati si sono distinti per la serietà dell’ascolto e per il profondo spirito critico rendendo l’iniziativa della Junior Jury una delle più felici novità del concorso.  Anche quest’anno questa giuria speciale assegnerà un premio ad uno dei 24 candidati in gara, e questa volta ne faranno parte anche alcuni studenti dei conservatori di Bolzano e di Trento.

Il Concorso da ampio spazio ai giovani anche con il progetto delle Gallerie dei Talenti, la piccola rassegna riempie di musica le gallerie commerciali del centro storico dove dal 2 al 6 settembre, dalle 17 alle 19 i più promettenti pianisti delle scuole di musica sudtirolesi e trentine si esibiranno per il pubblico dei passanti.

Da ultimo grazie alla collaborazione con il Bar Pepper quest’anno il Chiostro dei Domenicani si trasformerà in un lounge bar in cui dalle 9.00 alle 22.00 si potrà fare colazione, bere aperitivi e anche mangiare qualcosa tra una fase e l’altra del concorso.

www.concorsobusoni.it

Foto, giuria 2019. 

 

 

 

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