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Valle Aurina. Inaugurata la prima abitazione a idrogeno a Casere di Predoi

14 Luglio 2019

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Valle Aurina. Inaugurata la prima abitazione a idrogeno a Casere di Predoi

Un sistema basato sull’autoproduzione di energia in completa autosufficienza durante tutto l’anno. Il futuro della gestione energetica abitativa prende forma nel progetto di GKN Sinter Metals: nelle sue peculiarità, una novità assoluta a livello mondiale e destinata a fare scuola. Come sottolineato dal presidente della Provincia Arno Kompatscher all’inaugurazione di ieri, il progetto rappresenta un contributo importante allo sviluppo della “Green Region Alto Adige”.
Realizzare un’abitazione autosufficiente sul piano energetico, in grado di produrre energia green e di immagazzinarla sotto forma di idrogeno per coprire il fabbisogno di tutto l’anno: è l’ambizioso progetto di ricerca, reso ancora più complesso dalla posizione climaticamente difficile, portato avanti da GKN Sinter Metals. Il sistema di gestione energetica si basa su una tecnica assolutamente inedita di stoccaggio dell’idrogeno in polvere di metallo, sviluppata e attuata dall’azienda di Brunico. Tra le grandi sfide ci sono anche gli inverni particolarmente freddi, tipici di queste quote dell’alta Valle Aurina, che comportano un consumo di energia più elevato.

Questo flessibile sistema di gestione energetica, del tutto nuovo nel suo genere, consente di bilanciare i picchi di produzione e consumo caratteristici delle fonti rinnovabili come vento, acqua e sole: l’energia viene immagazzinata ed erogata, all’occorrenza, durante tutto l’arco dell’anno. Come funziona? L’energia prodotta da una turbina idraulica viene trasformata in idrogeno tramite elettrolisi. Grazie all’innovativa tecnologia di stoccaggio, l’idrogeno ottenuto viene immagazzinato in polvere di metallo e, quando serve, convertito in elettricità attraverso una cella a combustione. Un sistema che si presta perfettamente anche come approvvigionamento elettrico d’emergenza.

“Con il progetto pilota siamo riusciti a immagazzinare energia sotto forma di idrogeno in polvere di metallo. Una grande conquista sia per l’efficienza energetica degli edifici che a livello di emissioni”, ha spiegato il CEO Peter Oberparleiter, l’altoatesino alla guida dell’intero gruppo GKN Powder Metallurgy, “Consentendo una neutralità climatica al 100%, questa tecnologia è particolarmente adatta alle delicate aree d’alta quota e all’impiego, per esempio, nelle malghe e nei rifugi”. Rispetto ai sistemi finora in uso, la nuova tecnica d’accumulo dell’idrogeno in polvere di metallo presenta vantaggi evidenti: immagazzinamento sicuro in piccoli serbatoi a bassa pressione, elevata efficienza energetica tramite gestione del calore, flessibilità a seconda della stagione e massimo volume di stoccaggio.

All’inaugurazione del progetto di ricerca a Casere di Predoi, il presidente della Provincia Arno Kompatscher lo ha definito un contributo decisivo per la “Green Region Alto Adige e un modello esemplare di innovazione tecnica. Il problema dell’accumulo di energia sostenibile ha trovato una soluzione. Un importante passo verso il futuro che vede l’Alto Adige in prima fila”. Robert Steger, sindaco di Predoi, ha espresso la propria soddisfazione sull’edificio scelto per la realizzazione del progetto: è l’antica casa dei minatori, ora risanata e intatta nel suo valore storico. All’inaugurazione e alla benedizione solenne del parroco Josef Profanter è seguita una giornata delle porte aperte, che ha riscosso l’interesse e l’entusiasmo dei numerosi visitatori, locali e non.

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