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Trentino. Presentata la manifestazione “Ala Città di Velluto”

3 Luglio 2019

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Trentino. Presentata la manifestazione “Ala Città di Velluto”

La manifestazione, dedicata al velluto di seta che rese la città famosa in tutta Europa, è giunta alla ventiduesima edizione. Il tema di quest’anno, nel ricordare i secoli d’oro di Ala, è stato scelto per offrire anche uno sguardo alla creatività artistica contemporanea proponendo una reinterpretazione dell’immaginario barocco attraverso le arti performative, la musica e il teatro, sempre presenti nella storia di Ala e quindi a Città di Velluto.
La manifestazione è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Claudio Soini (sindaco Comune di Ala), Antonella Tomasi (vicesindaco di Ala), Riccardo Ricci (direttore artistico), Gloria Preschern (direttore ufficio Promozione culturale della Provincia autonoma di Trento), Loreta Failoni (presidente Coordinamento Teatrale Trentino), Laura Dal Prà (direttrice Museo Castello del Buonconsiglio).
«Sembra nata ieri, eppure siamo già alla ventiduesima edizione di Città di velluto – ha ricordato in apertura il sindaco di Ala Claudio Soini – una manifestazione con la quale la nostra città vuole orgogliosamente ricordare il periodo d’oro in cui diventò famosa in tutta Europa per la produzione di sete e velluti finissimi. La proposta di quest’anno, che porta il titolo “Baroccheggiando” è frutto della collaborazione tra Amministrazione Comunale e Associazione per il Coordinamento Teatrale Trentino, una collaborazione nata molti anni fa e consolidata nel tempo, che quest’anno va ad intensificarsi con gli eventi estivi. Ed è grazie a questo prezioso supporto che la nostra città sarà in grado ancora una volta di accogliere gli ospiti, offrendo nelle tre giornate di festa una moltitudine di proposte interessanti».
«Il tema di quest’anno è stato scelto per offrire anche uno sguardo sulla creatività artistica contemporanea – ha specificato il direttore artistico Riccardo Ricci – proponendo una reinterpretazione dell’immaginario barocco attraverso le arti performative, la musica e il teatro, sempre presenti nella storia di Ala e della manifestazione».

Foto/c-Chiara Ferrin.  

 

 

 

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