Cultura & Società Ultime Notizie

Südtirol Jazzfestival Alto Adige, una formula vincente

11 Luglio 2019

Autore:

Südtirol Jazzfestival Alto Adige, una formula vincente

Ancora un successo su tutti i fronti per il Südtirol Jazzfestival Alto Adige: l’edizione 2019 è andata oltre le più rosee aspettative, la risposta del pubblico è stata eccellente, dall’estero sono arrivati numerosi giornalisti e organizzatori di festival in cerca di nuovi talenti, e anche le proposte più sperimentali sono state seguite da moltissime persone. 

Tanti concerti sold out, location sempre più attraenti, jazz di alto livello: anche l’edizione 2019 del Südtirol Jazzfestival Alto Adige va in archivio con un bilancio più che positivo. “Sono sempre più gli amanti del jazz che dalla Baviera e dalle altri parti della Germania decidono di andare in Alto Adige tra fine giugno e inizio luglio per non perdersi il loro evento musicale preferito: il Südtirol Jazzfestival”, ha scritto pochi giorni fa il quotidiano bavarese “Süddeutsche Zeitung” presentando la rassegna jazzistica altoatesina, che nell’edizione appena conclusa ha acceso i riflettori sui musicisti spagnoli e portoghesi rinunciando volutamente ai grandi nomi del jazz internazionale. In un articolo intitolato “Suoni lontani: perché tanti bavaresi vanno in Alto Adige per ascoltare il Festival”, l’importante giornale tedesco afferma che il patron del festival Klaus Widmann è riuscito a “trasformare in maniera radicale il Jazzfestival, facendolo diventare un parco avventura di spessore europeo per esploratori e curiosi”. Una formula che “colpisce ed è vincente”, aggiunge il critico musicale Roland Spiegel nel servizio di presentazione del Jazzfestival mandato in onda dall’emittente radio-televisiva bavarese Bayerischer Rundfunk.

Unico nel panorama musicale europeo, l’azzeccato connubio tra splendide location e novità musicali fa sì che il Jazzfestival riscuota il gradimento del pubblico locale ma anche di tanti addetti ai lavori stranieri. Basti pensare agli organizzatori di alcuni festival rinomati – Saalfelden, Salisburgo, Münster solo per citarne tre – che quest’anno si sono spostati in Alto Adige a caccia di nuovi talenti da inserire nei loro programmi. E la cosa non deve apparire strana: anche gli esperti di jazz più navigati, infatti, trovano sempre nel cartellone del festival altoatesino diversi nomi a loro (ancora) sconosciuti.

L’edizione 2019 verrà ricordata anche per il record di affluenza degli spettatori altoatesini: “Non ci aspettavamo un numero così elevato di pubblico locale, e questo ovviamente ci fa molto piacere. Anche perché il nostro cartellone non propone grandi nomi internazionali ma una generazione di musicisti che interpretano il jazz in maniera diversa dai loro predecessori, con influenze che rimandano a tanti altri generi musicali”, afferma Klaus Widmann. Un esempio di questa voglia di novità sono stati i concerti al NOI Techpark: giovedì scorso, in occasione dell’esibizione del sestetto “In Igma” guidato dal batterista portoghese Pedro Melo Alevs, l’arena del parco tecnologico di Bolzano Sud era piena in ogni ordine di posti, malgrado si trattasse di fatto del primo concerto di questa band internazionale avanguardistica.

Anche le novità extramusicali – come le nuove location oppure la jazz-app scaricata da tantissimi fans del festival – sono state molto apprezzate. E pure in questo caso non c’è da stupirsi, perché il Jazzfestival Alto Adige non segue le tendenze ma, semmai, le crea. Si potrebbe definire una sorta di vetrina, di rampa di lancio delle stelle di domani. Di conseguenza, se si vuole sapere cosa bolle nella pentola del jazz contemporaneo, è obbligatorio fare tappa in provincia di Bolzano. E siccome il tempo passa in fretta e bisogna organizzarsi in tempo, ecco già definita la data d’inizio del Südtirol Jazzfestival Alto Adige 2020: il 26 giugno. Save the date!

Foto, i SiEA al Rifugio Comici di Selva Val Gardena/© Günther Pichler.  

 

 

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *