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Isitituzioni e politiche UE più vicine per i 30 studenti universitari e accademici partecipanti all’Alpeuregio Summer School appena conclusa

7 Luglio 2019

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Isitituzioni e politiche UE più vicine per i 30 studenti universitari e accademici partecipanti all’Alpeuregio Summer School appena conclusa

L’Alpeuregio Summer School, proposta dall’Ufficio comune dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino a Bruxelles, quest’anno tra il 24 giugno e il 4 luglio, si conferma un’opportunità per rafforzare il legame dei territori in una prospettiva europea e per avvicinare i giovani alle istituzioni e alle politiche della’Unione europea e alle molteplici occasioni a loro disposizione. 

Lo confermano i partecipanti, 30 fra studenti universitari e giovani accademici, interessati ad intraprendere una carriera a Bruxelles. Ha suscitato molto interesse la sessione di confronto con funzionari dei settori pubblico e privato per una condivisione di esperienze lavorative e di vita nella capitale europea e la sessione sull’attività di lobbying.
I partecipanti hanno colto l’occasione per porre domande e confrontarsi con relatori di spicco, quali per esempio Lorenzo Biondi, redattore dei discorsi dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, o Markus Warasin, membro del Gabinetto del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, riferiti alla rappresentanza italiana.
“La cosa che più mi ha colpita – ha detto Alessia Cornella, una dei partecipanti – è stata vedere le Istituzioni da vicino e percepirne non solo la loro funzione burocratica, ma anche il lato più umano, attraverso l’incontro con funzionari e ambasciatori disponibili e appassionati. Definirei questa esperienza come una full immersion nell’identità europea: più ti avvicini a questa realtà così aperta e multiculturale, più cominci a sentire che siamo un’unica grande nazione”.
Luca De Marchi, un altro dei partecipanti, aggiunge che questo progetto dovrebbe essere una tappa obbligatoria nella formazione di un “Cittadino” degno di questo titolo per conoscere in maniera diretta il “sistema Europa”. “Viaggiando nella mia vita ho conosciuto diverse persone non europee e mi sono sempre stupito di sentirle affermare che l’Europa è terra di libertà e patria dei diritti umani. Vivendoci dentro non ci si accorge che queste affermazioni sono veritiere…L’Europa e il suo motto ‘uniti nelle diversità’, oltre a un sogno, rappresenta una sfida. Tutti noi siamo chiamati a prenderne parte assumendoci le nostre responsabilità di cittadini europei.”
L’edizione di quest’anno dell’Alpeuregio Summer School si è conclusa con una visita alla sede di Bruxelles di Concord – European NGO Confederation for relief and development.
Nel pieno della transizione post-elezioni, anche quest’anno l’Alpeuregio Summer School ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di vivere le Istituzioni e comprendere le politiche dell’Unione europea direttamente a Bruxelles. Il corso di formazione è stato strutturato in lezioni frontali, interattive e visite alle Istituzioni europee ed alle organizzazioni internazionali, spaziando tra aree di policy come ambiente, difesa, migrazione, protezione dati e sicurezza alimentare, rappresenta un’opportunità di approfondimento e riflessione sulle principali politiche UE e su temi di particolare attualità come i processi migratori, l’economia circolare e la politica di coesione post 2020.
Nel programma dell’iniziativa non sono mancate le tematiche di cooperazione territoriale, rilevanti per l’Euroregione Tirolo – Alto Adige – Trentino, tra cui EUSALP – la Strategia dell’Unione europea per la regione alpina e il GECT Euregio – Gruppo europeo di cooperazione territoriale.

Ogni informazione sull’iniziativa e sulle precedenti edizioni è disponibile al sito www.alpeuregio.org

Foto, i partecipanti all’edizione 2019/c-USP.  

 

 

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