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“Ciak! Sicurezza”, la sicurezza sul lavoro in 18 video

29 Luglio 2019

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“Ciak! Sicurezza”, la sicurezza sul lavoro in 18 video

Ciak, si gira: la sicurezza sul lavoro in 18 brevi filmati. È partita la fase delle riprese dei video tutorial sulla sicurezza nell’ambito del progetto “Ciak! Sicurezza” per la realizzazione di 18 video-procedure di sicurezza sul lavoro, frutto della collaborazione tra CNA-SHV e Inail Direzione provinciale di Bolzano.
Alla fine del progetto, CNA-SHV e INAIL metteranno a disposizione delle micro, piccole e medie imprese, su un canale online e quindi fruibili gratuitamente, 18 video-procedure di 3-5 minuti ciascuna con le pratiche corrette di lavoro, relative ad altrettante attività o attrezzature di lavoro, molto diffuse nel comparto artigiano, spesso trascurate dai percorsi di formazione, informazione e addestramento. Mira Vivarelli, direttrice dell’Inail di Bolzano, non ha dubbi: le video-procedure sono uno strumento nuovo, di facile diffusione e fruizione, utili anche per i lavoratori stranieri che non padroneggiano le lingue del territorio, inoltre hanno un minor impatto burocratico ed economico sulle aziende che li utilizzano. Ci sono tutte le condizioni affinché il progetto “Ciak! Sicurezza” diventi una best practice da replicare in tutti i settori economici e nelle altre regioni italiane.
Direttrice Vivarelli, per quale motivo INAIL ha deciso di sostenere la proposta progettuale di CNA-SHV? Quali sono le peculiarità che vi sembrano più interessanti e innovative?
“Già il Decreto legislativo 81/2008 prevede con molta chiarezza all’art. 9 un ruolo per INAIL di promozione della sicurezza sul lavoro. A questo fine, in base dell’avviso pubblico ed in base alle linee di indirizzo per la prevenzione del consiglio di indirizzo e vigilanza dell’istituto (da ultimo quelle del 2017) è stato previsto che l’istituto operi n partenariato con i soggetti sociali al fine della realizzazione di progetti prevenzione. A tale scopo sono previsti degli stanziamenti di budget regionali e la pubblicazione di avvisi pubblici al fine di presentare manifestazioni di interesse alla realizzazione di progetti prevenzionali. L’ultimo avviso pubblicato dall’INAIL in provincia di Bolzano è del 2018. Il budget complessivo a disposizione era di 300.000 Euro. Con un massimo di 50.000 Euro per progetto. Fra le altre è stata ammessa anche la proposta di CNA-SHV. Ciò per la previsione della proposta stessa di realizzazione di video-procedure: lo strumento del video è infatti certamente di facile diffusione e di facile fruizione, quindi in grado di raggiungere un maggior numero di persone”.
Secondo Lei, le procedure di sicurezza sul lavoro possono essere assimilate più agevolmente dai lavoratori se illustrate tramite brevi filmati?
“Certamente la possibilità di vedere le procedure di sicurezza, anziché leggerle come consuetudine, ne facilita l’assimilazione, anche da parte dei lavoratori stranieri che talvolta non padroneggiano le lingue del territorio in cui operano”.
Spesso la critica che le aziende rivolgono agli adempimenti sulla sicurezza si concentra sull’eccesso di burocrazia. Le video-procedure consentiranno di alleggerire questo carico e, se possibile, ottenere risultati migliori?
“La critica sull’eccesso di burocrazia richiesto dagli adempimenti sulla sicurezza è in parte condivisibile, in parte meno. L’analisi dei rischi aziendali, ad esempio, necessita per sua natura di una formalizzazione. Pensiamo a quanti documenti di installazione e verifica di impianti e materiali sono in ogni caso necessari per lo svolgimento in sicurezza di un’attività: è indispensabile che questi documenti ci siano tutti e che tutto sia documentato, in modo proprio da facilitare il rispetto di regole e scadenze. In questa direzione vanno anche tutte le certificazioni di qualità. Là dove invece possono essere molto efficacemente utilizzate le video-procedure è nell’addestramento e nella formazione continua degli addetti: una video-procedura fruibile senza i vincoli di ore in aula per la formazione/addestramento rappresenta sia un minor impatto burocratico ed economico di organizzazione/gestione della formazione sulla sicurezza, sia una miglior resa in termini di attenzione ed apprendimento. Certo a questo deve essere ancorato anche un sicuro sistema di monitoraggio e di follow up dell’apprendimento”.
Lo strumento della video-procedura è più a misura delle micro, piccole e medie imprese o può avere la stessa validità indipendentemente dalle dimensioni dell’impresa?
“Lo strumento della video-procedura può essere utile a prescindere dalle dimensioni aziendali, ma certamente nelle medie, piccole e micro imprese è essenziale poter disporre di strumenti estremamente agili, come appunto le video-procedure”.
In base ai risultati ottenuti, se dovessero essere positivi, ritiene che l’esperienza possa essere ripetuta in altre parti d’Italia e in altri settori economici?
“I risultati positivi ottenuti con ogni forma innovativa di formazione per la sicurezza meritano senza dubbio di essere estesi ad altri territori ed ad altri settori economici”.

Foto, il set durante la registrazione della prima video-procedura sulla sicurezza.  

 

 

 

 

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