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Bolzano. Incontro dei missionari al Centro ciechi St. Raphael

14 Luglio 2019

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Bolzano. Incontro dei missionari al Centro ciechi St. Raphael

Wolfgang Penn: “L’attività missionaria è in costante crescita”. 

“L’attività missionaria è in costante crescita”. Lo ha sottolineato l’altro ieri il direttore dell’Ufficio missionario diocesano Wolfgang Penn in occasione del tradizionale incontro estivo dei missionari diocesani che sono in Alto Adige per un periodo di vacanza. L’incontro, a cui hanno partecipato oltre cinquanta persone, si è svolto al Centro ciechi St. Raphael di Bolzano. A fare gli onori di casa il presidente Nikolaus Fischnaller, che ha raccontato l’impegno missionario del Centro e ha spiegato quali sono le difficoltà che un non vedente deve affrontare nella quotidianità. 

Oltre cinquanta tra missionari, missionarie, laici e volontari impegnati in gruppi e realtà missionarie attivi in Alto Adige, si sono ritrovati quest’oggi al Centro ciechi St. Raphael di Bolzano per un momento di incontro e di scambio di esperienze, promosso dall’Ufficio missionario diocesano.
Protagoniste della mattinata sono state le testimonianze dei missionari, che operano in varie zone del mondo. Realtà in cui non regna sempre la pace. Come ad esempio il Camerun, Paese infiammato da un anno da un violento conflitto interno. A testimoniarlo è stata l’altoatesina sr. Eva Maria Kaufhold, terziaria francescana. “Lo scorso anno ero venuta in Alto Adige per trascorrere un periodo di vacanza – ha raccontato –. Al mio ritorno in Camerun non ho più potuto fare ritorno al mio convento a Bafut, perché a causa dei conflitti interni, le strade erano chiuse. Si poteva andare solo a piedi e le mie consorelle mi hanno impedito di farlo, perché sarebbe stato troppo pericoloso”. Sr. Kaufhold è stata ospitata in altri conventi che le terziarie francescane hanno nel Paese ed è stata testimone delle tante violenze che oggi infiammano quello che, fino a un paio di anni fa, era un Paese in cui c’era una certa stabilità politica e sociale. “Scontri, violenze, distruzioni e uccisioni sono all’ordine del giorno – ha spiegato –. Sono oltre 500mila le persone che sono state costrette a lasciare le loro case e a scappare per mettersi in salvo. Le loro case e i loro campi sono stati distrutti e, con essi, sono state distrutte anche le prospettive di futuro”.
Sr. Lidia Boito opera da diversi anni come missionaria a Nova Iguaçu, comune nello Stato di Rio de Janiero, in Brasile. “Le difficoltà si moltiplicano di giorno in giorno – ha raccontato – la nuova situazione politica ha accentuato i problemi che già esistevano nel Paese, soprattutto tra le fasce più deboli della popolazione”. Parlando del Sinodo dell’Amazzonia, che si terrà dal 6 al 27 ottobre, sr. Boito ha invitato a non dimenticare la distruzione che viene operata da anni della foresta amazzonica, e – con essa – delle popolazioni che vivono nella foresta. Ma non solo. “Si parla sempre degli alberi che vengono tagliati e abbattuti – ha sottolineato – ma non si parla mai delle migliaia di alberi che crescono, in silenzio, grazie all’impegno di tante persone. Sono fermamente convinta nell’azione nell’attività di tante persone, piccole e semplici: guardiamo con fiducia e speranza agli alberi che crescono”.

Nel presentare le attività dell’Ufficio missionario, il direttore Wolfgang Penn ha sottolineato la generosità degli altoatesini, che ogni anno sostengono con le loro offerte le campagne missionarie promosse dall’ufficio a livello diocesano. Grazie alla “Domenica di S. Cristoforo” – iniziativa realizzata in collaborazione con la Katholischen Männerbewegung – lo scorso anno è stato possibile acquistare e mettere a disposizione dei missionari 31 mezzi di trasporto. Il progetto “Una matita per l’istruzione”, realizzato in collaborazione con la Katholischen Frauenbewegung sostiene borse di studio per bambine che vivono in zone povere del mondo, dove l’accesso allo studio è riservato solo ai maschi. Dopo aver sostenuto un progetto per le bambine Masai in Kenya e aver aiutato le bambine Guaranì in Argentina, il prossimo anno saranno attivate 50 borse di studio per bambine in India. C’è poi la raccolta degli “Sternsinger”, che quest’anno ha registrato donazioni per oltre 1,6 milioni di euro, con le quali è stato possibile finanziare 157 progetti di cooperazione allo sviluppo. Quasi 300mila, infine, gli euro donati in occasione della “Quaresima di fraternità”, con cui è stato possibile finanziare lo scorso anno 31 progetti di formazione, pastorali e sociali.

Wolfgang Penn ha inoltre presentato i prossimi appuntamenti dell’Ufficio missionario. In particolare ha annunciato il pellegrinaggio diocesano che si terrà il prossimo 26 ottobre a Oies, in val Badia, a cui parteciperà anche il vescovo Ivo Muser. Sarà l’occasione per dare il via ufficiale alle iniziative che l’Ufficio missionario ha in cantiere in occasione del Mese missionario straordinario che Papa Francesco ha indetto per l’ottobre di quest’anno.

Nikolaus Fischnaller, presidente del Centro ciechi St. Raphael, ha ricordato la sorella Maria, scomparsa 5 anni fa. È stata lei a fondare e promuovere l’Apostolato per i non vedenti in Alto Adige e a promuovere la realizzazione, nel 1980, del Centro. Sempre Maria Fischnaller ha fatto nascere nel 1981, in provincia di Bolzano, la “Famiglia camilliana”, che in questi decenni ha finanziato e continua a finanziare progetti missionari di cooperazione allo sviluppo in varie parti del mondo.
Nel pomeriggio Fischnaller ha raccontato quelle che sono le difficoltà che un ipovedente e un non vedente deve affrontare nella sua quotidianità, mettendo in luce anche le risorse che – anche nelle difficoltà – è possibile scoprire. I partecipanti all’incontro hanno quindi potuto fare esperienza di cosa significhi vivere “al buio”, grazie al “Dunkelparcour” allestito all’interno della struttura.

Nel corso della giornata – che si è conclusa con la s. messa presieduta nel pomeriggio da p. Junmar Maestrado SVD nella cappella del Centro – sono stati ricordati quattro missionari diocesani morti nell’ultimo anno. Il 12 gennaio si è spento a 77 anni p. Joseph Knapp, missionario di Mill Hill, nativo di Falzes, che dal 1968 al 2003 è stato missionario in Sudafrica. Tornato in Alto Adige è stato amministratore parrocchiale a Ponte Gardena e Colma. Era missionario di Mill Hill anche Hans Stampfer, morto a 90 anni. Dal 1956 al 1968 è stato missionario nelle Filippine. Una volta rientrato in Italia ha ricoperto diversi incarichi all’interno del suo ordine religioso. Originario di Terento Josef Priller, missionario di Mill Hill, ha operato in Camerun, dove è stato anche segretario del vescovo di Buea, e nelle isole Falkland. È stato sacerdote fidei donum in Brasile per più di 50 anni Karl Mayr, morto lo scorso 22 maggio a 87 anni.
Un ricordo particolare è stato riservato per don Ezio Andermarcher, che per 19 anni è stato vicedirettore dell’Ufficio missionario diocesano.

Attualmente sono 68 i missionari altoatesini che operano in varie parti del mondo. Si tratta di sacerdoti, religiosi, religiose e laici. La più giovane di loro ha 28 anni.

Foto/© Diocesi di Bolzano-Bressano/Irene Argentiero.  

 

 

 

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