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Bressanone. Posa della prima pietra all’Accademia Cusanus

2 Giugno 2019

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Bressanone. Posa della prima pietra all’Accademia Cusanus

Ieri il vescovo Ivo Muser, assieme al sindaco di Bressanone Peter Brunner, all’assessore per l’istruzione e cultura tedesca Philipp Achammer e ai responsabili dell’Accademia Cusanus, ha posato la prima pietra del nuovo edificio che ospiterà l’Accademia Cusanus, il cui atto fondativo risale al 1 ottobre 1961. I lavori per la costruzione della nuova Accademia Cusanus sono iniziati il 23 novembre 2018: le tubature sono state posizionate, l’amianto residuo è stato smaltito ed è stata costruita una fontana. Ora gli spazi dell’Accademia Cusanus, nel cuore di Bressanone, sono pronti per essere ricostruiti e ampliati, mentre al piano interrato sta prendendo forma la nuova aula magna. L’inaugurazione della nuova sede si terrà nell’aprile del 2020: senza barriere architettoniche, con dieci nuove aule, tecnologie all’avanguardia, 53 camere, 92 letti, una nuova cappella, una piccola stanza per la meditazione, un bar ed una grande mensa. L’Accademia Cusanus porterà nuovi stimoli alla formazione in Alto Adige. Il costo totale della costruzione e dell’arredamento è di 14,2 milioni di euro.

Tra il 1961 e il 1962 il famoso architetto brissinese Othmar Barth progettò l’Accademia Cusanus utilizzando cemento armato e muri con mattoni a vista. Da allora, l’edificio dell’Accademia si pone in marcato contrasto con lo stile barocco dell’adiacente Seminario. I lavori di ristrutturazione erano diventati ormai inevitabili: il Centro Studi dovrà adattarsi alle necessità di chi lo frequenta, nonché alle misure di sicurezza e antiincendio.

La facciata esteriore resterà quella di sempre, mentre gli interni del Centro Studi diventeranno più luminosi e a misura di persona. Durante la cerimonia di posa Matteo Scagnol, il capo progetto, ha sottolineato che le caratteristiche principali dell’edificio permarranno e verrà solo modificato il necessario. Othmar Barth, dopo la costruzione dell’Accademia, ha messo mano più volte all’edificio: nel 1981 sono state costruite le camere con i bagni e qualche anno dopo, dalle stanze al pian terreno, sono stati ricavati degli uffici. Nel 1988, l’architetto scomparso nel gennaio 2010, aveva ristrutturato il piano interrato.

Dal 23 novembre, data d’inizio dei lavori di ristrutturazione, i muri sono stati demoliti e l’entrata completamente aperta. La nuova Accademia Cusanus sarà molto luminosa. L’edificio principale, la Paul-Norz-Haus e la Mühl-Haus sono pronti per la ricostruzione e l’ampliamento, mentre la nuova aula magna nel piano interrato è in fase di costruzione. La direttrice dell’Accademia, Patrizia Major, ha sottolineato che i lavori stanno procedendo velocemente e secondo i piani. Negli scorsi mesi c’è stato qualche imprevisto, ma la tabella di marcia non ne ha risentito. A metà della fase di costruzione i lavori di preparazione possono dirsi ormai ultimati e la ricostruzione può ufficialmente iniziare. A novembre è iniziata la fase della sistemazione e da aprile 2020 saranno disponibili dieci aule, di varie grandezze, pensate per convegni interni o anche prenotabili per eventi e congressi organizzati da terzi.
Il vescovo Ivo Muser ha aggiunto alla prima pietra della nuova Accademia Cusanus anche un documento contenente i dati attuali sulla chiesa e sul mondo, il programma formativo del Centro Convegni, un foglio informativo sulle attività dell’Accademia Cusanus e della Casa St. Georg, il giornale di oggi, monete e la medaglia della diocesi.

Il sindaco Peter Brunner ha ribadito l’importanza dell’Accademia Cusanus per la città di Bressanone. Si è dichiarato contento che l’opera di Othmar Barth sia stata conservata e, al tempo stesso, rimodernata. L’architetto Josef March ha sottolineato la lungimiranza di Othmar Barth, un pioniere per lo sviluppo dell’architettura moderna in Alto Adige e di cui l’Accademia Cusanus è uno dei migliori esempi. L’assessore all’istruzione tedesca, Philipp Achammer, ha affermato che l‘Accademia Cusanus da più di 50 anni è un punto di riferimento per l’educazione e la formazione in Alto Adige e si augura che, anche la nuova Accademia, possa continuare ad eccellere in tal senso.

Dallo scorso autunno i dipendenti dell’Accademia si sono trasferiti nella sede distaccata, la Casa St. Georg a Sarnes, ed è che lì organizzano le attività di formazione.

Foto, il Vescovo Ivo Muser.  

 

 

 

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