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Rovereto. Museo Civico in buona salute. Chiude in positivo il bilancio 2018

23 Maggio 2019

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Rovereto. Museo Civico in buona salute. Chiude in positivo il bilancio 2018

Si è chiuso con il segno più il bilancio del 2018 della Fondazione Museo Civico di Rovereto, approvato ieri dall’Assemblea dei soci. Con un utile di esercizio pari a 346 Euro, la Fondazione ha dimostrato appieno la capacità di utilizzare correttamente le risorse a disposizione, avendo come obiettivo contabile la chiusura in pareggio.

Da sottolineare come risultato molto positivo la crescita del valore della produzione, passato da 1.693,369 euro del 2017 a 1.845,922 euro nel 2018. A fronte della riduzione programmata del contributo ordinario del Comune di Rovereto, che nel 2018 è stato pari a 900.000 euro (40 mila euro in meno rispetto all’anno precedente e 70 mila euro in meno rispetto al 2016), la Fondazione ha saputo mettere in campo azioni efficaci per raggiungere, e superare, la quota di autofinanziamento stabilita dall’amministrazione comunale e indispensabile per garantire il livello qualitativo e quantitativo delle attività del museo. La metà delle risorse è stata infatti raccolta in maniera autonoma, tra ricavi ottenuti dalle vendite e dalle prestazioni di servizi a cui vanno aggiunti i finanziamenti ottenuti da enti diversi e da bandi pubblici.

“​La Fondazione Museo Civico – ha sottolineato il presidente della Fondazione Giovanni Laezza nel suo intervento in assemblea – ​ha i conti in ordine e si mantiene salda sul versante finanziario, mostrando allo stesso tempo una rinnovata vivacità dal punto di vista delle attività rivolte a studenti e visitatori e delle attività di ricerca. Attività che rappresentano il cuore pulsante del museo da sempre. Il Consiglio di Amministrazione non può che esprimere piena soddisfazione per il lavoro della direzione e di tutto il personale della Fondazione”.

Complessivamente gli studenti che hanno partecipato alle attività educative proposte dal Museo sono stati più di 15 mila, cui vanno aggiunti i circa tremila ragazzi che ogni anno partecipano al campionato a squadre di robotica e scienza ​FIRST® LEGO® League Italia di cui il Museo Civico è referente nazionale. Sul versante del pubblico generale, sono stati oltre duemila coloro che hanno assistito alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico e altrettanti coloro che hanno partecipato alle numerose iniziative nell’ambito del Progetto Cavo, cava, caves con una mostra itinerante, conferenze e un concorso fotografico, organizzato in collaborazione con la SAT (Società Alpinisti Tridentini) con il contributo della Fondazione Caritro. Buone notizie arrivano anche dai visitatori della mostra sulle esplorazioni spaziali “La Luna. E poi?”. Nei primi cinque mesi dall’apertura, quasi settemila persone hanno visitato l’esposizione allestita nelle sale e al Planetario di Palazzo Parolari, un record assoluto per degli spazi che da molti anni soffrivano per la scarsa affluenza di visitatori. Numeri destinati ad aumentare in maniera significativa con l’avvicinarsi dello storico anniversario di luglio, quando si celebreranno i cinquant’anni dello sbarco sulla Luna.

Soddisfatta anche Alessandra Cattoi, alla guida del Museo dall’aprile del 2018: “​Gli sforzi per aprirsi alla città, per proporre eventi e manifestazioni alla portata di tutti, oltre alle innovazioni tecnologiche, si stanno dimostrando scelte vincenti per rilanciare un’istituzione storica, che merita di essere riconosciuta come punto di riferimento per tutto il territorio della Vallagarina. Ma dobbiamo lavorare per una rete più solida e articolata nell’ottica di una proposta culturale quanto più possibile connessa all’intera città”.

Sul versante della ricerca scientifica vanno segnalate le numerose pubblicazioni su riviste a impact factor da parte dei ricercatori del museo, in particolare nei settori della botanica, della zoologia, della geologia e dell’archeologia. Ma il contributo scientifico più significativo va ritrovato nelle decine di iniziative, conferenze, seminari, corsi, che il Museo organizza regolarmente e che vedono un’ampia partecipazione di un pubblico di appassionati.

Durante l’assemblea sono stati poi annunciati i principali appuntamenti del museo per l’anno 2019, a partire dall’imminente apertura della nuova sede espositiva di Palazzo Sichardt, la pubblicazione dell’Atlante della Flora del Trentino il prossimo giugno e il trentennale della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico a ottobre.

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