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L’Ipes consegna 10 nuovi alloggi a Bolzano

25 Maggio 2019

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L’Ipes consegna 10 nuovi alloggi a Bolzano

Ieri sono state consegnate le chiavi di 10 appartamenti siti nello stabile dell’Istituto per l’Edilizia sociale di Bolzano in Via Brescia e Via Cagliari, parte del progetto Sinfonia.

Il progetto Sinfonia ha dato i suoi primi frutti: ieri mattina l’assessora provinciale per l’Edilizia abitativa Waltraud Deeg e il presidente dell’Ipes Heiner Schweigkofler, hanno consegnato ai nuovi inquilini i 10 modernissimi appartamenti ricavati nel sottotetto dell’ edificio sito tra via Cagliari 10 e via Brescia 1-3-5, che vanta ora in totale 116 appartamenti per un totale di ca. 300 persone. Per l’Ipes erano presenti tra gli altri il Vicepresidente Primo Schönsberg, il direttore generale Wilhelm Palfrader e il direttore tecnico Gianfranco Minotti.

Il presidente dell’Ipes, Heiner Schweigkofler ha esordito affermando che la bella giornata permetteva di apprezzare in pieno questa meraviglia.
E dopo aver nominato e ringraziato uno ad uno il nutrito gruppo di esperti e professionisti che hanno partecipato a questo intervento innovativo ha ricordato che questo è stato speciale, in quanto si colloca nell’ambito del progetto europeo Sinfonia. Si può quindi davvero parlare di un intervento esemplare. Schweigkofler si è detto contento del fatto che l’Alto Adige sia ancora una delle poche province in Italia che hanno la possibilità di costruire e risanare. Ha fatto presente quanto sia importante per l’Istituto la presenza degli inquilini in questi momenti perché i collaboratori Ipes si sentono sostenuti nel continuare a fare il proprio lavoro. Schweikofler ha concluso dicendo che oggi a Bolzano ci sono migliaia di studenti che stanno manifestando per il clima: da questo progetto si vede l’impegno dell’Ipes in questo senso.

Il vicepresidente Primo Schönsberg ha affermato che qualche giorno fa una persona gli ha detto “è stato un miracolo”. Si deve dire piuttosto che è stata una buona azione di amministrazione pubblica: utilizzando le risorse europee e trasformandole in un cantiere si è conseguito quello che è l’obiettivo dell’Istituto: dare case a chi ne ha bisogno.

La parola è passata agli inquilini: la signora Gavi ha detto di essere molto contenta perché aspettava da tanto, veniva spesso a vedere il cantiere, “devo dire che hanno fatto un bel lavoro per la città di Bolzano”; una famiglia con un bebè ha affermato: “siamo felici, ora potremo avere un bel futuro con il nostro piccolino”.

L’ingegner Minotti, Direttore tecnico dell’IPES, ha spiegato che è stato possibile ricavare i 10 alloggi grazie al risanamento dell’edificio sottostante. Trasformarlo dal punto di vista energetico ha comportato un bonus cubatura con la possibilità di modificare il sottotetto. È la prima volta che l’IPES realizza questo tipo di intervento.
Il risanamento rende possibile il risparmio in un anno di oltre 100.000 litri di gasolio che equivalgono a 3 autocisterne di combustibile. Di questo risparmio beneficiano direttamente gli inquilini, mentre la mancata combustione va a favore dell’ambiente e di conseguenza di tutti. L’impianto fotovoltaico permette inoltre la produzione del 50% dell’acqua calda.
Presupposto del risparmio è la casa venga utilizzata secondo le istruzioni date.
Il percorso che ha portato alla consegna odierna è stato lungo. Il primo concorso nel 2012; negli anni seguenti, in attesa che partisse il progetto Sinfonia, si è studiato con attenzione come migliorare l’intervento. Nel 2016 c’è stata la gara d’appalto fatta introducendo il concetto della qualità. La stessa impresa incaricata ha introdotto delle migliorie, ad es. ha proposto di installare un ascensore esterno con una persona preposta al funzionamento sempre presente, cosa di grande importanza in un palazzo di 8 piani. Grazie ad un eccellente lavoro di squadra il risultato è stato eccezionale, sono venuti a veder il cantiere da tutta Europa e dalle università di tutta Italia. Questo lavoro sarà di esempio per interventi successivi.

L’impresa Cavagnis Costruzioni di Padova ribadisce che non è stato per niente un cantiere banale: si è lavorato con un centinaio di famiglie che continuavano a vivere nel complesso. Non capita spesso di scoperchiare una casa per creare degli ulteriori alloggi.
È stata una sfida e una responsabilità, il primo intervento di questa tipologia e importanza qui a Bolzano.

Era presente anche il Direttore generale dell’Agenzia per l’energia Alto Adige- CasaClima Ulrich Santa. Complimentandosi con tutti ha definito questo come un vero e proprio progetto faro, non solo a livello locale ma con visibilità a livello internazionale. Si è complimentato con gli inquilini che hanno dovuto sopportare qualche disagio, ma i cui sacrifici vengono ora ripagati dal miglioramento della qualità di vita. La nostra regione è già molto impegnata in favore del clima, questo progetto è un contributo concreto. Si è passati qui dalla classe G alla classe CasaClima A.
Il settore costruttivo genera un terzo delle emissioni e quindi si può fare molto in quest’ambito per ridurre il fabbisogno energetico anche a livello economico.

Prima del rituale taglio del nastro l’assessora Deeg ha a sua volta fatto i complimenti a tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione del progetto e ha ricordato che “noi costruiamo solo la scatola, vi auguro di far crescere una comunità che si trovi bene qui e funga da esempio”.

Il vicepresidente Primo Schönsberg ha infine affermato che l’Istituto apprezza molto il lavoro dell’assessore Deeg ,che ha ricevuto da pochi mesi le deleghe ma si è già dimostrata assai impegnata nel sostenere l’Ipes.

In conclusione della festosa cerimonia il parroco Stefan Stoll ha benedetto gli edifici ed i presenti.

Attualmente nel Comune di Bolzano l’Istituto per l’Edilizia sociale dispone di 6.502 appartamenti, compresi quelli consegnati quest’oggi.

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