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Bolzano. Consulenza debitori: 20 anni di assistenza a chi si trova in difficoltà finanziarie

9 Maggio 2019

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Bolzano. Consulenza debitori: 20 anni di assistenza a chi si trova in difficoltà finanziarie

I debiti possono colpire chiunque, ma sono sempre più spesso le persone a basso reddito a trovarsi in difficoltà finanziarie: è su questo particolare aspetto che la Consulenza debitori della Caritas, in occasione del suo ventesimo anniversario, vuole richiamare l’attenzione della popolazione. Il servizio, dalla sua apertura, ha aiutato e fornito consulenze qualificate a oltre 20.000 persone. I problemi finanziari di chi inizialmente si rivolgeva al servizio derivavano soprattutto dall’acquisto della casa e da una gestione inadeguata del budget familiare a disposizione. Oggi sono soprattutto un reddito troppo basso e la disoccupazione a generare problemi economici nella maggior parte delle richieste di aiuto. Per accendere i riflettori sulla problematica dei debiti, sulle conseguenze che ne derivano e per sensibilizzare la popolazione ad una gestione responsabile del denaro è stata inaugurata oggi, nell’ambito di una conferenza stampa presso la sede della Caritas di Bolzano, una mostra itinerante intitolata “Al verde o in rosso?”. La mostra, ideata dagli studenti del liceo artistico “Cademia” della val Gardena, oltre ad esporre le opere degli scolari fornisce informazioni e consigli pratici sui temi dell’indebitamento, della povertà, della prevenzione e della gestione del denaro. “Al verde o in rosso?” farà tappa nei prossimi mesi a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Silandro.
Intercettare le persone in difficoltà finanziarie, assicurare loro stabilità economica e sociale mostrando dignitose prospettive di vita è stato per due decenni l’obiettivo dell’attività della Consulenza debitori della Caritas. “Venti anni fa la Caritas si è chiesta da cosa derivassero i crescenti problemi di indebitamento e come potessero essere aiutate, nel lungo periodo, le persone colpite da questa problematica”, spiega il direttore della Caritas Paolo Valente, ricordando le ragioni che hanno portato alla creazione di un servizio di consulenza per debitori in Alto Adige. Subito apparve chiaro che le persone indebitate avevano bisogno di qualcosa che andasse oltre il semplice aiuto finanziario estemporaneo. “La problematica debitoria è molto complessa e non ha solo ripercussioni materiali ma influenza la vita quotidiana in tutti i suoi aspetti”, dice Valente. Per aiutare le persone colpite a rimettersi in piedi e a stabilizzarsi nel lungo periodo c’era l’urgente bisogno di un servizio professionale di consulenza e accompagnamento. Mutuato dai Paesi limitrofi e adattato al nostro territorio è nato così, in Alto Adige, il servizio che prese il nome di “Consulenza debitori”. Oltre all’ufficio di Bolzano, negli anni, sono stati aperti servizi di consulenza a Merano, Brunico e Bressanone.
In venti anni circa 20.000 altoatesini si sono avvalsi dei servizi di consulenza offerti, con una domanda in costante aumento. Se nel primo anno di attività sono state 441 le persone che hanno richiesto assistenza alla Consulenza debitori, il loro numero è andato via via crescendo, toccando quota 1.250 persone nel 2018. Nei primi anni di attività del servizio le persone in difficoltà finanziarie si sono rivolte alla Consulenza soprattutto per problemi derivanti dall’acquisto di un’abitazione, da una gestione impropria dei budget familiari o a causa di fideiussioni. “I pagamenti rateali, gli ordini permanenti, le carte di credito e le carte bancomat, allora, erano qualcosa di relativamente nuovo. Alcune persone hanno così iniziato a perdere la visione d’insieme della loro situazione finanziaria. A tutto ciò si è aggiunto un rapido aumento dei prezzi delle case. Alcune famiglie hanno così perso il controllo sulle loro entrate e uscite”, ricorda Petra Priller, che fin dagli inizi ha collaborato alla crescita e implementazione del servizio di Consulenza della Caritas.
Le cause e i fattori che hanno portato le persone a problemi debitori sono cambiate notevolmente nel tempo. “Dalla crisi economica si sono rivolte a noi sempre più persone che hanno perso il lavoro o costrette a chiudere la loro attività. Il basso reddito è uno dei motivi per cui tante persone chiedono a noi assistenza. Il costo della vita, inoltre, è aumentato considerevolmente negli ultimi anni, mentre i salari sono stagnanti. Sempre più famiglie, persone sole, e sempre più pensionati si ritrovano così sotto pressione”, spiega la consulente della Caritas. Il livello medio dei salari è rimasto relativamente basso negli ultimi due decenni: nel 1999 gli utenti della Consulenza debitori guadagnavano in media 956 euro, nel 2018 1.249 euro. “Ciò significa che le famiglie riscontrano difficoltà anche solo nell’affrontare le spese più basilari, per non parlare di eventuali riparazioni o acquisti urgenti. Quando si aggiungono spese impreviste, gravi malattie o la morte di un familiare, la trappola debitoria non lascia scampo a nessuno”, spiega Petra Priller. A salari rimasti sostanzialmente invariati fa da contraltare un importo medio del debito passato da 35.700 euro nel 1999 a 50.700 euro nell’ultimo anno.
Questi cambiamenti hanno un impatto anche sul lavoro della Consulenza debitori. “L’attività di consulenza è diventata più intensa e complessa, la via d’uscita dalla spirale del debito più difficile. Chi guadagna a malapena abbastanza per pagare le spese più urgenti non può che ripagare i debiti contratti con estrema difficoltà” dice Stefan Plaikner, responsabile della Consulenza debitori. Le persone in cerca di consulenza devono confrontarsi oltre che con la pressione economica anche con una situazione psicologica difficile. “Le difficoltà finanziarie portano le persone colpite spesso a vergognarsi, a ritirarsi dalla vita sociale per mancanza di denaro, a isolarsi con conseguenze che possono andare dalla depressione alla dipendenza”, spiega Stefan Plaikner. Tutto ciò è esattamente quello che i consulenti della Caritas vogliono evitare. “Non siamo alla ricerca di ‘soluzioni tampone’ a breve termine, ma vogliamo garantire alle persone soluzioni di lungo periodo, per riprendere il controllo della propria vita. Vogliamo stabilizzare la loro situazione finanziaria e sociale e mostrare loro prospettive di vita dignitose”, spiega Stefan Plaikner, che invita le persone colpite dai debiti a cercare sostegno in tempo utile. “Tanto prima viene richiesto aiuto, tanto meglio è possibile prevenire le gravi conseguenze sociali che derivano dal sovraindebitamento” dice Stefan Plaikner.
I sette consulenti debitori offrono a Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico consulenza professionale e assistenza specialistica. Durante i colloqui di consulenza analizzano insieme alla persona interessata la situazione debitoria, individuando possibili soluzioni. L’analisi del bilancio familiare e un piano economico domestico sono strumenti utili quanto l’elaborazione di rate realistiche per risanare il debito. Se necessario e desiderato vengono contattati i creditori per raggiungere un compromesso tra le due parti. Le consulenze sono gratuite e riservate. Per prevenire gravi problemi finanziari, la Consulenza debitori ha avviato in questi 20 anni diversi progetti e attività. Sono stati redatti vademecum, libretti contabili e materiale informativo a disposizione di tutti gli interessati. Attraverso azioni, conferenze e dibattiti i consulenti hanno fornito informazioni costanti sul tema della gestione del denaro. Dal 2006 gli studenti delle scuole superiori imparano a gestire responsabilmente le proprie finanze grazie al progetto “Monetencheck”. Per tutti coloro che non hanno ancora problemi economici ma vogliono tenere sotto controllo la loro situazione finanziaria, la Consulenza debitori offre inoltre da un anno la cosiddetta ‘consulenza budget’. “Tutte le iniziative hanno avuto un buon feedback. In generale possiamo dire che le persone coinvolte nelle nostre attività sono diventate più oculate nella gestione del denaro e di fronte alla scelta di acquisti importanti”, conclude Stefan Plaikner. In occasione dell’importante anniversario la Consulenza debitori vuole richiamare l’attenzione della popolazione altoatesina sul problema del debito.
A tal fine è stata realizzata e inaugurata oggi la mostra itinerante “Al verde o in rosso?”, progettata dal liceo artistico “Cademia” di Ortisei/Val Gardena. Nell’arco dell’anno scolastico gli studenti, assistiti dai loro insegnanti e dai collaboratori della Consulenza debitori della Caritas, si sono occupati e confrontati in maniera intensa sul tema del denaro e dell’indebitamento dando spazio alla loro creatività nella realizzazione di alcune opere d’arte. Tali lavori, insieme a consigli pratici forniti dalla Consulenza debitori, sono esposti nella mostra che nei prossimi mesi farà tappa in diverse località della nostra provincia, a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Silandro. Per Elisabeth Baur, direttrice del liceo artistico, la partecipazione alla campagna per l’anniversario della Consulenza debitori è stata molto importante: “Le nostre scuole si pongono l’obiettivo di accompagnare gli studenti non solo nell’acquisizione di conoscenze specialistiche e contenuti, ma vogliono contribuire a formare anche precise abilità e competenze utili nella vita quotidiana. La collaborazione con la Consulenza debitori della Caritas ha contribuito a tutto ciò, fornendo ai ragazzi informazioni preziose per la loro vita futura” spiega Elisabeth Baur.
La Ripartizione provinciale per le Politiche sociali sostiene da sempre la Consulenza debitori con un contributo annuale. “Senza finanziamenti pubblici non saremmo in grado di gestire l’importante servizio di consulenza”, spiega il direttore della Caritas Paolo Valente, che ringrazia anche la Fondazione Cassa di Risparmio e l’associazione “L’Alto Adige aiuta”, per il sostegno dato all’attività della Caritas in questo campo.
La Consulenza debitori si trova a Bolzano (via Cassa di Risparmio 1, tel. 0471 304 380), Merano (via delle Corse 52, tel. 0473 495 639), Bressanone (via Stazione 27/A, tel. 0472 205 927) e Brunico (via Paul-von-Sternbach 4, tel. 0474 413 977).

Le tappe della mostra:
• Dal 9 maggio al 5 giugno 2019: Bolzano, sede centrale Caritas, via Cassa di Risparmio 1
• Dal 13 giugno all’11 luglio 2019: Silandro, biblioteca Schlandersburg, via Castello di Silandro 6
• Dall’11 luglio al 14 agosto 2019: Merano, ospedale di Merano (edificio centrale), via Rossini 5
• Dal 14 agosto al 24 settembre 2019: Brunico, biblioteca civica, via Enrico Fermi 6
• Dal 24 settembre al 24 ottobre 2019: Bressanone, ospedale di Bressanone, via Dante 51
• Dal 24 ottobre: Ortisei (val Gardena), liceo artistico “Cademia”, via Rezia 293

Foto, il team della Consulenza debitori.  

 

 

 

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