Cronaca Ultime Notizie

Bolzano. Cimitero chiuso per quattro giorni

16 Maggio 2019

Autore:

Bolzano. Cimitero chiuso per quattro giorni

Al cimitero di Oltrisarco a Bolzano, per completare il trattamento effettuato nello scorso mese di aprile, si rende necessario effettuare un secondo intervento per preparare l’ambiente all’utilizzo dei feromoni nella speranza di interrompere il danno provocato dal proliferare della piralide del boss. Pertanto il cimitero chiuderà nuovamente al pubblico giovedì 16 maggio (dalle ore 13.00) ed interamente nei successivi giorni venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 maggio. L’Assessorato comunale competente e la direzione del cimitero si scusano con la cittadinanza per il disagio arrecato, ma si tratta di un intervento assolutamente necessario e definitivo.
La piralide del bosso (Cydalima perspectalis Lepidoptera) è una farfalla le cui larve (o bruchi) si sviluppano sulle piante di bosso (Buxus sempervirens). Questo lepidottero appartenente alla famiglia dei Piralidi è giunto in Europa dall’Asia tramite piantine di bosso infestate. In Italia è stato rinvenuto la prima volta nel 2010 in Lombardia e Veneto e da qui si è rapidamente diffuso tramite il commercio di materiale vivaistico fino ad arrivare in tutte le zone di coltivazione ed utilizzo del bosso. In Germania è apparsa già nel 2006.
I danni estetici arrecati alle piante sono spesso di enorme entità paesaggistica e naturalistica in quanto attacchi elevati possono portare alla morte della pianta ed al danno incalcolabile per i giardini “artistici”. L’adulto è una farfalla con apertura alare di 4 cm con ali di colore bianco e sfumature dorate tendenti al violaceo/bruno e bordi di color marrone. Una volta accoppiati, depongono le uova in gruppi di 10-20 per volta nella pagina inferiore delle foglie. Le larve (bruchi) sono di color verde con capo nero e a sviluppo completo sono
lunghe fino a 4 cm. A causa del loro appetito insaziabile, le piralidi possono distruggere le piante di bosso in pochissimo tempo defogliando completamente la pianta. Infatti nel giro di pochi giorni mangiano completamente le foglie ed i giovani germogli, arrivando anche a danneggiare la corteccia della pianta e causandone quindi la morte. Per tale motivo siepi che prima apparivano verdi dopo un paio giorni appaiono grigie. Essendo un parassita importato, non esiste in Europa alcun meccanismo naturale di controllo della piralide, che causa danni molto gravi alle coltivazioni di bosso. L’introduzione nell’ecosistema di insetti predatori delle piralidi non ha avuto successo. Attualmente, per controllare la diffusione delle piralidi vengono utilizzati insetticidi naturali di tipo piretroide, estratti dai fiori di crisantemo, che sono consentiti dal PAN, con tutte le cautele da adottare nel caso di utilizzo. Esistono inoltre metodi di controllo basati su trappole di feromoni, che attirano i maschi di piralide e impediscono loro di accoppiarsi con le femmine. Questo metodo è molto selettivo ed evita di danneggiare le specie autoctone di insetti. Il cimitero ha intenzione di utilizzare tali prodotti e un po’ alla volta di sostituire il bosso con altre piante a foglia piccola di specie sempreverde.

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *