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Alto Adige. È Fortezza la “Stazione dell’anno 2019”

20 Maggio 2019

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Alto Adige. È Fortezza la “Stazione dell’anno 2019”

Sabato scorso il premio “Stazione ferroviaria dell’anno” è stato consegnato nel corso di una cerimonia a Fortezza. Stazione dell’anno è un’iniziativa promossa dall’associazione “Amici della ferrovia” con il sostegno della Ripartizione mobilità della Provincia e del Consorzio dei Comuni.

L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle stazioni ferroviarie, valorizzarle ulteriormente e conferire loro lo status che meritano“, ha sottolineato il vicepresidente dell’associazione e presidente della giuria Arthur Scheidle in occasione della cerimonia di premiazione. Una stazione ferroviaria è molto più di una semplice infrastruttura o di un semplice edificio funzionale: le stazioni sono da intendere quali “accessi” al trasporto pubblico locale e “biglietti da visita” di una località. Molte stazioni hanno un’atmosfera particolare: atri, binari e treni raccontano storie di arrivo e di viaggio. Ma ci sono delle differenze. Grandi stazioni e piccole, nostalgiche e moderne, confortevoli e poco pratiche. Il comune denominatore di queste stazioni speciali è la buona cooperazione tra i responsabili.

“Dopo tutti i lavori di restauro, la nostra stazione è diventata un vero capolavoro”, ha dichiarato fiero il sindaco Thomas Klapfer, che ha ringraziato RFI, STA e BBTSE per il loro contributo al successo del progetto. La stazione di Fortezza, pochi Km a nord di Bressanone è una stazione aggiuntiva che sarà collegata alla stazione esistente tramite un sottopassaggio. In questo modo il ruolo di Fortezza come importante snodo sarà mantenuto per il futuro. Il presidente dell’associazione, Walter Weiss, ha consegnato il premio al sindaco Klapfer. La banda musicale Rodeneck ha fatto da cornice musicale per la celebrazione.

In foto Karl Polig, Arthur Scheidle, Vincenzo Lamberti, Martin Ausserdorfer, Walter Weiss, Thomas Klapfer, Daniel Alfreider, Basilio Marzinotto, Giovanni Soldà, Romano Cianchetta, Giampietro Gelio © Richard Amort

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