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Smart mobility: studiando i pionieri di Helsinki

11 Aprile 2019

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Smart mobility: studiando i pionieri di Helsinki

HGV, LTS, STA, la Camera di commercio e l’università in viaggio studio a Helsinki con IDM.

In che cosa ci precede Helsinki nell’ambito della mobilità intelligente, come funziona la “mobilità come servizio” e che cosa possiamo imparare dai finlandesi? Queste domande sono state al centro di un viaggio studio nella capitale finlandese, a cui IDM Alto Adige ha invitato i rappresentanti di importanti organizzazioni come HGV, LTS, STA, la Camera di commercio di Bolzano e la Libera Università di Bolzano. Tutti assieme hanno analizzato le considerazioni fatte dai finlandesi sulla mobilità e testato le iniziative più interessanti direttamente sul posto. Lo scopo del viaggio organizzato da IDM è farsi ispirare dai pionieri della mobilità del Nord e portare a casa interessanti idee e conoscenze per affrontare il tema della mobilità in Alto Adige.
Helsinki è passi in avanti nella “mobilità intelligente” – nel ranking mondiale delle città con smart mobility è al secondo posto, dietro a Londra. La capitale finalnedese lavora a un piano, in cui la mobilità intesa come servizio (“MaaS – Mobility as a Service”) svolge un ruolo importante ed è motore dello sviluppo. Per le cittadine e i cittadini di Helsinki a breve non sarà più necessario possedere un’automobile, perché sarà più conveniente usare i mezzi pubblici combinati con possibilità aggiuntive, come ha spiegato ai partecipanti Sami Sahala di Forum Virium. Questa “unità d’innovazione” della città di Helsinki è un precursore per temi innovativi come l’intelligenza artificiale, IoT o per l’appunto la mobilità intelligente. L’intera città funge da ambiente in cui testare i più disparati progetti nella mobilità, dalla guida automatica dei veicoli agli autobus a richiesta fino all’uso di mezzi elettrici ed e-bike. «Naturalmente la mobilità è un tema d’estrema importanza anche in Alto Adige, lo è per la popolazione ma anche per l’economia e soprattutto per il turismo. IDM, come forza motrice per lo sviluppo economico e sostenibile dell’Alto Adige, si impegna a raccogliere idee su questo tema e avviare nuovi progetti. Questo è possibile soltanto quando tutti gli attori coinvolti fanno rete e uniscono le forze. Per questo per noi era importante andare assieme a Helsinki per testare sul posto dei progetti innovativi che potrebbero funzionare anche in Alto Adige», afferma il presidente di IDM Hansi Pichler.
Uno di questi progetti innovativi è “MaaS”, il concetto alla base di diversi servizi di mobilità privata fondati recentemente in Finlandia come MaaS Global con la sua app “WHIM”. Tutti loro si sono posti la domanda: che cosa deve offrire un servizio affinché gli utenti rinunciano alle proprie auto e utilizzino altri mezzi di trasporto? La soluzione: con l’app ciascun utente riceve delle informazioni in tempo reale sul mezzo di trasporto più adatto al proprio percorso, sia che sia un taxi, un’auto o una bicicletta a noleggio, un autobus o una combinazione di tutti. Con un solo clic può anche pagare immediatamente e senza complicazioni. I presupposti per questo servizio sono stati creati nel 2018 da una nuova legge che sostiene questi servizi, rende l’accesso al mercato più semplice per le aziende che operano nella mobilità e le obbliga a rendere accessibili i loro dati. Per Joachim Dejaco, direttore generale della STA, che ha preso parte al viaggio, MaaS è il modello futuro anche per l’Alto Adige: «In Alto Adige siamo in un’ottima posizione con buoni collegamenti con i treni e gli autobus, che è il requisito principale per MaaS. Negli ultimi anni si è investito molto nel potenziamento dell’infrastruttura per la mobilità, adesso siamo nella fase di digitalizzazione. Tra qualche anno MaaS farà il suo ingresso anche in Alto Adige. Qui a Helsinki sono integrate diverse forme di mobilità, un aspetto importante anche da noi, basti pensare alle funivie o ai servizi di bike-sharing, o anche ai sistemi di gestione dei parcheggi, che potrebbero essere inclusi.»
Che la mobilità sia una sfida essenziale proprio per una destinazione turistica come l’Alto Adige è convinto il presidente di HGV Manfred Pinzger, tra i partecipanti al viaggio studio; in fondo attualmente l’89% dei turisti arriva in automobile, mentre soltanto il 5% in treno o in autobus, una percentuale da aumentare. «I presupposti in Alto Adige sono già buoni, ma dobbiamo impegnarci tutti assieme a rendere più raggiungibile il nostro territorio e progettare bene e in modo sostenibile la mobilità dei turisti che vogliono spostarsi al suo interno», così Pinzger. Un tema considerevole in questo contesto è, secondo il presidente di HGV, il cosiddetto “ultimo miglio” per i turisti che viaggiano con i mezzi pubblici e che devono raggiungere l’hotel dalla stazione o dall’aeroporto: «A tal proposito si stanno sviluppando assieme delle idee». I modelli applicati in Finlandia, che ha conosciuto durante il viaggio, funzionano per l’area metropolitana di Helsinki con i suoi 1,3 milioni di persone; ora bisogna capire che cosa può essere applicato anche in Alto Adige.

Foto/c-IDM.  

 

 

 

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