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Laives. Le opere artistiche di Elisabetta Vazzoler tingono le pareti della saletta espositiva di Via Pietralba

15 Aprile 2019

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Laives. Le opere artistiche di Elisabetta Vazzoler tingono le pareti della saletta espositiva di Via Pietralba

Venerdì 5 aprile alle ore 18 si è tenuta l’inaugurazione di “Luoghi silenti”, la personale di Elisabetta Vazzoler. All’evento nella sala espositiva di via Pietralba 29 a Laives erano presenti più di cinquanta persone, tra cui il sindaco di Laives Christian Bianchi, l’assessore alla Cultura di Laives Raimondo Pusateri e l’assessore alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano Giuliano Vettorato. “Sono contento di queste manifestazioni, di queste mostre, perché gettano quel seme che serve a Laives per avviare lo sviluppo culturale di cui ha bisogno.” Con queste parole l’Assessore Raimondo Pusateri esprime la propria soddisfazione in merito alla manifestazione.
Le opere di Elisabetta Vazzoler sono espressione del lavoro degli ultimi cinque anni dell’artista e raffigurano ambienti carichi di tensione. La curatrice definisce le opere “quasi metafisiche; è come se l’artista manipolasse la realtà. I due temi fondamentali sono il silenzio e l’attesa. Pare che qualcosa debba avvenire da un momento all’altro… Cosa? Questo, grazie all’effetto sfocato tipico dello stile artistico di Elisabetta, è lasciato all’immaginazione dello spettatore.”
Le opere esposte, tutti oli su tela, rappresentano la sua produzione più caratteristica: interni di stanze dove la figura umana è totalmente assente. Ciò che ha rilevanza però non è di per sé la struttura architettonica degli interni ma piuttosto la volontà di evocare la mancanza. Gli spazi non sono percepiti per gli elementi d’arredamento presenti ma per ciò che non si può vedere.
I colori delle opere di Elisabetta Vazzoler sono totalmente emozionali. C’è una predominanza di blu e verde, in alcuni quadri regna invece il magenta, ma raramente lo stesso quadro comprende più tinte. Non c’è attinenza tra soggetto e colori: i colori scelti non sono aderenti alla realtà ma provengono dall’interiorità dell’artista, che li applica liberamente agli oggetti e agli ambienti rappresentati.
Elisabetta Vazzoler (Treviso 1967) si è formata a Venezia, con studi sulla Storia del teatro e del cinema presso l’Università di Ca’ Foscari. Nella città della laguna ha maturato esperienze nei settori del restauro e della grafica pubblicitaria. Trasferitasi in Sicilia, si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e ha iniziato l’attività espositiva partecipando ad alcune mostre collettive, conseguendo nel 1998 il Premio Inner Wheel. Dopo essersi stabilita in Alto Adige, si dedica regolarmente all’insegnamento, si iscrive all’Associazione degli artisti ed intensifica l’attività espositiva. Tra le sue principali mostre presso la Galleria Civica di Bolzano: Stanze (a cura di B. Bottacin) 2007; Moduli: luoghi e percorsi (a cura di M. Cossali) 2008; Moduli: singolare – plurale (a cura di B. Bandini) 2011; Moduli 2012: La gioia e l’azzardo “L’improvvisazione” (a cura di D. Isaia) 2012. Nel 2009 partecipa a Ritorno all’ordine, (a cura di A. Fermo) presso L’immagine Art Gallery, Milano e nel 2012 ad Alfacentauri, Parma.
Tra le presenze su invito, da segnalare: Primo salone dei pittori siciliani contemporanei (Palermo 1998); Segnali all’orizzonte (a cura di G. Bartorelli e S. Schiavon), Casa dei Carraresi, Padova 2000.
Fra le sue principali mostre personali: Sei x Sei foyer del Centro Culturale Claudio Trevi, 2007, Bolzano; I colori del silenzio (a cura di Franco Batacchi) Galleria Perl’A, Venezia 2009. Sempre a Venezia ha partecipato a collettive presso la Galleria Perl’A: Do you remember?, 2009; Multipli e grafica internazionale – Capolavori del contemporaneo, 2010; Tante belle cose 2, 2010; Pittura e scultura oggi – Grafica internazionale e multipli, 2011 e Ai limiti della Figurazione nel 2012. Vive e lavora a Bolzano.
L’esposizione, ad ingresso libero, resterà aperta fino a sabato 20 aprile con orario: da martedì a sabato 10:00-12:00 e 16:00-19:00, domenica dalle 10:00 alle 12:00, lunedì chiuso.
La mostra viene proposta e organizzata dall’Associazione culturale “la seconda luna” con il sostegno di: Comune di Laives, Provincia autonoma di Bolzano, Regione Autonoma Trentino – Alto Adige.

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