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Bolzano. Antiriciclaggio, nuovi obblighi per i commercialisti

15 Aprile 2019

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Bolzano. Antiriciclaggio, nuovi obblighi per i commercialisti

Autovalutazione del rischio, adeguata verifica della clientela, corretta conservazione di dati e informazioni. Tre regole tecniche in materia di antiriciclaggio, uno dei temi al centro dell’attenzione per i commercialisti. La nuova normativa, infatti, ha previsto un’ulteriore evoluzione degli obblighi antiriciclaggio in capo ai commercialisti. «Nonostante il giudizio sulla legge rimanga negativo, in quanto troppo penalizzante per i numerosi e, a volte ridondanti, adempimenti formali – spiega Claudio Zago, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano –, ovviamente siamo a favore della norma sull’antiriciclaggio, ma quello che da più parti si chiede, è uno snellimento degli aspetti burocratici. Come sempre i professionisti iscritti all’Ordine, si faranno trovare preparati al novellato dettato legislativo. Per questo offriamo ai nostri iscritti, prima di un momento importante qual è la nostra assemblea ordinaria, un approfondimento formativo».

L’appuntamento è in sala Seminario 1 di NOI Techpark, martedì 16 aprile, dalle 14 alle 18 con «Antiriciclaggio commercialisti. Le regole tecniche e le indicazioni per l’adeguata verifica e la conservazione» tenuto da Veda, società di formazione con base a Milano. La partecipazione all’evento è valida per il rilascio dei crediti formativi (Odcec 4 FPC – Revisori Legali 1 credito). A seguire, alle ore 18, si terrà, sempre nella sala Seminario, l’assemblea generale ordinaria di Odcec Bolzano, con la discussione del bilancio consuntivo 2018.

LE REGOLE TECNICHE

Le regole tecniche attuano le previsioni normative inerenti all’obbligo di valutare, da un lato, il rischio di riciclaggio connesso ai clienti e alle prestazioni professionali (già vigente dal 2007) e, dall’altro, l’esposizione al rischio di riciclaggio degli stessi soggetti destinatari della normativa, secondo la metodologia indicata dalla Commissione europea. Per quanto riguarda l’adeguata verifica della clientela, anche semplificata e rafforzata, prestano particolare attenzione agli studi associati e alle società tra professionisti, nelle quali con le opportune cautele i relativi obblighi possono essere espletati in modalità centralizzata. Infine la conservazione dei documenti, dati e informazioni è disciplinata con riferimento sia alla modalità di adempimento cartacea che a quella informatica.

Foto, Claudio Zago.  

 

 

 

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