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Alto Adige. Medici dell’Alto Adige per il Mondo, generosa massiccia attività in Africa

15 Aprile 2019

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Alto Adige. Medici dell’Alto Adige per il Mondo, generosa massiccia attività in Africa

I Medici dell’Alto Adige per il Mondo riunitisi in assemblea hanno ripercorso le attività e i successi dell’anno 2018 e assegnato Il premio Helping Hands 2018 all‘odontostomatologo bolzanino Andreas Ploner
La riunione si è aperta con uno sguardo alle attività dello scorso anno. L’associazione ha sostenuto 20 progetti in 11 paesi e sono state realizzate 28 missioni di medici e artigiani. Il Presidente Toni Pizzecco ha ringraziato tutti i soci e i volontari per il loro impegno prezioso e disinteressato. In particolare, sono stati illustrati gli interventi in Etiopia all’Ospedale di Attat di diversi medici specialisti, di grande importanza per la formazione e l’aggiornamento del personale medico locale. Altrettanto preziosa anche l’opera di molti artigiani altoatesini, impegnati nella manutenzione dell’ospedale e nella formazione dei tecnici locali. Focus nel 2018, insieme alla costruzione di centri di salute, è stata la formazione dei medici e del personale sanitario, la costruzione di scuole, la realizzazione di impianti idrici e di programmi di promozione della donna e dei giovani per dare alle persone in Etiopia concrete prospettive di un futuro migliore. Sono stati finanziati progetti anche in Eritrea, Camerun e Kenya. Si sono conclusi inoltre i progetti di ricostruzione dopo il grande terremoto in Nepal (Costruzione di un Centro di Salute e del Reparto di Ginecologia e Ostetricia presso il Dhulikhel Hospital). Ulteriori impegni sono stati i corsi di formazione per i giovani in Afghanistan e il sostegno alle Case per i bambini di strada a Calcutta, in India.
Andreas Ploner cui è stato assegnato il premio Helping Hands 2018 gestisce un proprio studio a Bolzano e dal 2014 è già stato otto volte in missione presso l’Ospedale di Attat, in Etiopia, dove tratta pazienti che giungono apposta da molto lontano e soprattutto forma il personale locale. Il suo obiettivo a lungo termine, assieme agli altri colleghi altoatesini, è quello di rafforzare le competenze locali, concentrandosi soprattutto sulle esperienze pratiche. Quello di Attat è un ospedale missionario, con un bacino di utenza di un milione di persone ed è sostenuto dalla associazione bolzanina dal 2009. Il Presidente Toni Pizzecco ha ringraziato la popolazione altoatesina per la fiducia e per il grande sostegno finanziario che offre. Ha inoltre sottolineato l’ottima collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano, con la Regione Trentino – Alto Adige e con il Comune di Bolzano.

In fot, Consegna del premio Helping Hands 2018 al medico Andreas Ploner

 

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