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Trentino. La cantante lirica Serena Gamberoni ricevuta dal Sindaco Valduga

22 Marzo 2019

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Trentino. La cantante lirica Serena Gamberoni ricevuta dal Sindaco Valduga

Visita non ‘comune’ oggi a palazzo Pretorio dove il Sindaco Francesco Valduga ha ricevuto quella che è già una stella nel panorama della lirica.
Serena Gamberoni, nata e cresciuta a Marco è ormai soprano internazionale. Ha alle spalle – tra le esibizioni più recenti – il Concerto di Capodanno alla Fenice chiamata dal Maestro Myung-Whun Chung (che l’ha voluta accanto al marito, il tenore Francesco Meli) e impegni internazionali tra Tokyo, Cina, America e Royal Albert Hall dove ha cantato non più tardi di 8 giorni fa nel “Così fan tutte” di Mozart. Da molti anni vive a Genova ma ieri era a Rovereto dove ha rivisto i genitori che vivono a Marco (dove è nata e cresciuta) e dove viene periodicamente con il marito e i tre figli (Melissa 18 anni, Giovanni di 10 e Leonardo di 5).
Il sindaco Francesco Valduga si è complimentato per i recenti successi della soprano, che non ha mancato di rimarcare l’affetto che la lega a quel Trentino che l’ha vista nascere, crescere e… partire.
Nata a Rovereto l’8 agosto del 1981, ha sempre amato cantare. Era bambina che scalpitava per entrare nel coro. Avviata dalla famiglia a studi commerciali (all’ITC Fontana di Rovereto), racconta di aver avuto in testa sempre un solo sogno: la lirica, ma intanto studiava volino. A Casa Mozart a 15 anni ha tenuto il suo primo concerto.

“Da giovane sognavo lo Zandonai: e lo sogno ancora” ha raccontato al Sindaco “riuscivo ad ottenere dalla mamma il permesso di uscita anticipato per andare a seguire le selezioni del concorso lirico che si teneva proprio alla Zandonai”. Ha quindi raccontato un dettaglio curioso e inedito. “Studiavo ancora al Fontana quando ho fatto la stagista in Comune. Mi avevano messo al protocollo delibere: ricordo che protocollai io e con dispiacere la delibera dello spostamento del Concorso Zandonai a Riva. Sarebbe bello che tornasse in una cornice più idonea: quel concorso merita lo Zandonai di Rovereto”. Ha quindi molto gradito gli omaggi del Sindaco: la monografia dell’arch. Michelangelo Lupo dedicata a teatro Zandonai, una riproduzione di stampe anastatiche di manifesti della Grande Guerra e la riproduzione in ottone della Campana. “Molti mi considerano genovese e io specifico sempre che in realtà sono trentina di Rovereto. Con stupore trovo che Rovereto è molto conosciuta: per la Campana ed il Mart” ha commentato.

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