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Rovereto. Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, presentata la nuova aula per la didattica partecipativa

7 Marzo 2019

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Rovereto. Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, presentata la nuova aula per la didattica partecipativa

La sensazione è di entrare in una sala operativa con otto squadre al lavoro che condividono con il leader, in tempo reale, istruzioni e materiale. Il clima stimola lo spirito di gruppo. L’obiettivo è favorire l’interazione e valorizzare il contributo di ognuno.
La sala operativa, in realtà, è la nuova aula per la didattica partecipativa, dove studenti e studentesse del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento hanno la possibilità di fare lezione in modo innovativo.
L’aula è stata presentata questo pomeriggio a Palazzo Piomarta. Sono intervenuti il rettore dell’Ateneo, Paolo Collini, e la prorettrice alla didattica, Paola Iamiceli, oltre alla direttrice del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, Paola Venuti.
Si è detto che lo spazio è stato realizzato nel corso del 2018 con la finalità di migliorare l’interazione tra docente e classe e favorire l’attività in gruppi di lavoro. L’aula – si è ricordato – s’inserisce in un percorso di incremento della qualità della didattica, verso il quale il Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive ha sempre dimostrato particolare attenzione. È seguita la dimostrazione della strumentazione presente in aula attraverso una demo.
L’aula per la didattica partecipativa è uno spazio orientato all’utilizzo di risorse multimediali e alla possibilità di condividere i contenuti tra docente e classe. L’allestimento, sia tecnico sia logistico, rende agevoli attività di gruppo quali, ad esempio, la visione di filmati, la scrittura collaborativa di documenti in tempo reale o l’analisi di dati complessi, consentendo di progettare e realizzare diverse tipologie di esperienze didattiche innovative.
Con otto tavoli di sei posti ciascuno e una postazione docente, è indicata per ospitare classi di medie dimensioni. L’equipaggiamento è hi-tech: ogni tavolo è dotato di un display di grande dimensione, un minicomputer adatto per l’utilizzo di programmi complessi, un sistema di distribuzione dell’audio in cuffia (una per partecipante) ed è predisposto per la connessione dei computer portatili personali (nell’ottica del principio “BYOD – Bring Your Own Device”). Tastiere e mouse senza fili favoriscono lo scambio del minicomputer tra partecipanti. Accensione, spegnimento, regolazione volume e altri comandi di base sono gestiti tramite un tastierino per tavolo.
Il/la docente ha a disposizione, inoltre, strumenti software per gestire l’interazione con le otto postazioni dei gruppi. Ad esempio può condividere una presentazione (propria o di uno dei gruppi), inviare/ricevere file, mostrare una pagina web, bloccare temporaneamente l’attività dei gruppi. In fase di realizzazione è stata posta una particolare attenzione all’efficienza dei collegamenti in rete, sia su cavo sia wireless, in modo da ottenere le migliori prestazioni possibili soprattutto per la fruizione delle risorse multimediali (video in particolare).
L’aula per la didattica partecipativa, a Palazzo Piomarta, è usata dagli studenti e dalle studentesse dei quattro corsi di laurea del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive e sarà a disposizione, fuori orario delle lezioni, per corsi di formazione e aggiornamenti.

Foto, la nuova Aula per la didattica partecipativa/© Giovanni Cavulli.  

 

 

 

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