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Mariapia Veladiano e Vito Mancuso al Teatro Cristallo di Bolzano

12 Marzo 2019

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Mariapia Veladiano e Vito Mancuso al Teatro Cristallo di Bolzano

Cos’é la vocazione? A cosa siamo destinati? Quali e quante chiamate riceviamo nel corso della nostra vita? Ci sono differenze tra vocazione intesa al maschile e al femminile? Qual è il possibile dialogo o l’eventuale scontro tra vocazione individuale e storia? A queste ed altre domande cercheranno di rispondere e di confrontarsi due illustri teologi italiani, Mariapia Veladiano e Vito Mancuso che condividono, oltre agli studi in teologia appunto, anche la passione per la scrittura. Vocazione non è una questione che tocca solo i consacrati, preti, suore o religiosi, ma è una chiamata al Bene, a cogliere i segni del Mistero per abbracciare una vita piena. È la tensione che coinvolge l’intera esistenza, rendendola dono e promessa. La vocazione non è adesione passiva ma cammino libero e personale nel riconoscere la via giusta per la propria esistenza.

L’incontro di giovedì 14/03 sarà moderato da don Placido Pircali e si svolgerà al Cristallo, nella sala teatrale. La proposta di giovedì prossimo fa parte del percorso “Le vie del sacro” del Teatro Cristallo, delle ACLI di Bolzano – (finanziato con i fondi del 5 per mille – annualità 2016), della Diocesi di Bolzano-Bressanone, della Caritas Bolzano-Bressanone e del Centro per la pace di Bolzano. L’ingresso alla serata è gratuito previo ritiro dei biglietti numerati presso la cassa del Teatro Cristallo. È possibile ritirare i biglietti dal martedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00 – e il giovedì anche dalle 10 alle 12. Per maggiori informazioni si può telefonare al Teatro Cristallo, tel. 0471 067822 o mandare una mail a prenotazioni@teatrocristallo.it.

Mariapia Veladiano – breve bio
Mariapia Veladiano è laureata in filosofia presso l’Università di Padova con una tesi sull’assunzione della colpa nella teologia di Dietrich Bonhoeffer. Ha conseguito il Baccellierato in Teologia presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano, con una tesi sulla Teologia dei sacramenti, e la Licenza in Teologia fondamentale presso l’Università Lateranense in Roma con una tesi sul problema del male nella teologia di Dietrich Bonhoeffer. Ha insegnato lettere per più di vent’anni e dal 2011 ed è stata preside, prima a Rovereto, poi a Vicenza. Con il romanzo “Il tempo è un dio breve”, pubblicato nel 2012 con Einaudi Stile libero, la scrittrice ha disegnato attraverso le vicende di una madre e di un figlio un’intensa meditazione su Dio e il dolore. Nel 2013 ha pubblicato con Rizzoli il romanzo per ragazzi “Messaggi da lontano” e con Einaudi Stile Libero “Ma come tu resisti, vita”, un piccolo breviario laico sui sentimenti e le azioni della vita quotidiana, e nel 2014 il piccolo saggio “Parole di scuola” con le Edizioni Erickson. Con il romanzo “Una storia quasi perfetta”, pubblicato da Guanda nel 2016, la scrittrice racconta una storia di seduzione, tradimento e resilienza; il romanzo ha vinto il Premio “Scrivere per amore” 2016. Il romanzo ha vinto anche il Premio Viadana 2016 (ex aequo con Gli anni al contrario di Nadia Terranova). Ha partecipato alle edizioni 2011 e 2012 della “Milanesiana” con interventi su temi teologici. Dal 2013 è membro ordinario dell’”Accademia degli agiati” di Rovereto. Il 26 ottobre 2017 è uscito l’ultimo romanzo, “Lei”, editore Guanda.

Vito Mancuso – breve bio
Vito Mancuso è un teologo italiano. È stato docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011; dal 2013 al 2014 è stato docente di “Storia delle dottrine Teologiche” presso l’Università degli Studi di Padova, mentre dal 2009 collabora con il quotidiano “La Repubblica”. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare “L’anima e il suo destino” (Raffaello Cortina, 2007),”Io e Dio Una guida dei perplessi” (Garzanti, 2011), “Il principio passione La forza che ci spinge ad amare” (Garzanti 2013), “Dio e il suo destino” (Garzanti 2015), quattro bestseller da oltre centomila copie con traduzioni in altre lingue e una poderosa rassegna stampa, radiofonica e televisiva. Il suo pensiero è oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. Il suo ultimo libro è “La via della bellezza” (Garzanti Editore, ottobre 2018).

Foto, Vito Mancuso e Mariapia Veladiano.  

 

 

 

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