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Da San Cassiano alla Nuova Zelanda, l’emozionante esperienza della diciannovenne Martina Ploner

27 Marzo 2019

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Da San Cassiano alla Nuova Zelanda, l’emozionante esperienza della diciannovenne Martina Ploner

Bolzano. Immergersi completamente nella quotidianità di un’altra cultura, questo è stato l’autunno di Martina Ploner, diciannove anni, di San Cassiano, diplomata presso l’Istituto Tecnico Economico ad indirizzo sportivo della Val Gardena. Martina ha deciso di vivere per tre mesi e mezzo a Wellington, in Nuova Zelanda, prendendo parte a Help&Study, uno dei programmi di WEP – organizzazione internazionale al servizio dei giovani, che promuove scambi e corsi di lingua all’estero – che consente a ragazzi e ragazze di frequentare una scuola per perfezionare il proprio livello di inglese, ospitati da una famiglia locale che provvede a vitto e alloggio in cambio di aiuto con i figli e con le faccende domestiche.

“Ho sempre desiderato fare un viaggio da sola, ma tra gli impegni scolastici e le gare sportive – sono un’appassionata di sci di fondo – non ne ho mai avuto occasione. Così, alla fine della scuola superiore ho deciso di partire per una nuova avventura” – racconta Martina – “Ho scelto la Nuova Zelanda con il programma Help & Study perché non desideravo soggiornare da turista in un ostello, ma volevo un’esperienza più stabile, a strettissimo contatto con la quotidianità locale. Le mie giornate tipo si svolgevano così: mi svegliavo alle 7.00, preparavo la colazione per i miei fratellini e poi, per l’intera mattinata, dalle 9.30 alle 13.00, mi dedicavo allo studio dell’inglese, presso una scuola internazionale di Wellington. Al ritorno, giocavo con i bambini e mi occupavo della casa, pulendo e cucinando per la cena, che consumavamo tutti insieme alle 18.00. Dovevo lavorare per venti ore alla settima, ma di comune accordo con la famiglia che mi ospitava, le concentravo spesso in quattro giorni, in modo da dedicare il resto del tempo a visitare le bellezze della città e a uscire con tutti i ragazzi con cui avevo stretto amicizia a scuola; una volta abbiamo anche preso l’aereo per visitare Auckland!”

Quello cui Martina, come molte altre ragazze, ha deciso di partecipare, è Help&Study in Nuova Zelanda, programma che consente ai giovani tra i diciotto e i trent’anni di trascorrere tre mesi nella capitale, Wellington, ospitati da una famiglia locale. Durante il soggiorno, il Demi Pair – questo è il nome di chi prende parte al progetto – frequenta un corso di lingua inglese della durata di 15 ore alla settimana presso una scuola specializzata e, allo stesso tempo, scopre le bellezze del Paese con un budget ridotto e con un’entrata settimanale di $90 NZD per l’aiuto domestico fornito presso la famiglia ospitante. Oltre alla Nuova Zelanda, il programma Help & Study prevede altre due mete, l’Irlanda e l’Australia, ed è rivolto a quei giovani che abbiano raggiunto almeno un livello intermedio di lingua inglese (B1).

“Sono sempre stata a contatto con i bambini” – continua Martina – “È comunicando quotidianamente con loro che ho imparato un sacco di termini nuovi in modo divertente. I neozelandesi parlano in kiwi, che è molto più di un semplice dialetto, è una vera e propria cultura nella quale ho potuto immergermi completamente durante le uscite con gli amici in famiglia. Tra le cose che mi mancano di più c’è sicuramente il rapporto creato con la mia seconda mamma. Lei è stata fondamentale per me, mi è stata vicina quando ho attraversato un bruttissimo periodo. Mentre mi trovavo in Nuova Zelanda, infatti, uno dei miei migliori amici italiani si è tolto la vita e per me è stato davvero uno shock: non volevo fare più nulla e me ne stavo rintanata in stanza per tutta la mattina. La mamma, che purtroppo aveva perso il marito qualche anno prima, ha saputo regalarmi parole di conforto; mi ha insegnato ad aprirmi e ad essere forte e a prendere il bello che ogni giorno la vita ci riserva. È per questo che non esagero dicendo che questa esperienza mi ha regalato un’altra famiglia! È anche grazie a loro se, ora, so ho le idee chiare sul mio futuro: ho abbandonato l’idea di iscrivermi a fisioterapia, ora voglio dedicare la mia vita al turismo e fare apprezzare a tutti le bellezze del mio paese, proprio come io ho fatto con quelle della Nuova Zelanda”.

WEP è un’organizzazione internazionale al servizio dei giovani, che segue ogni anno circa 5000 ragazzi in partenza dall’Italia verso 65 Paesi e in arrivo nella nostra penisola da tutto il mondo. I suoi programmi comprendono: soggiorni di gruppi scolastici durante l’anno (stage linguistici) o durante l’estate (vacanze-studio); corsi di lingua all’estero; programmi di lavoro, stage e viaggi solidali all’estero; i programmi “High School” per i ragazzi delle superiori per trascorrere un trimestre, un semestre o un anno scolastico all’estero; studi universitari all’estero, in USA, UK, Paesi Bassi, Canada e Australia.  

Foto, Martina.  

 

 

 

 

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