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Trento. Maxidonazione all’Università di Trento per la ricerca nella lotta contro le malattie genetiche e i tumori.

15 Febbraio 2019

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Trento. Maxidonazione all’Università di Trento per la ricerca nella lotta contro le malattie genetiche e i tumori.

Iniziativa di crowdfunding con risultati ben oltre le aspettative.
ll team di ricerca della professoressa Anna Cereseto dell’Università di Trento ha presentato lo scorso anno  un “bisturi genomico” di precisione, che potrebbe permettere un avanzamento cruciale nella lotta contro le malattie genetiche e i tumori. La notizia che ricercatori dell’ateneo trentino hanno messo a punto la forma più avanzata al mondo di editing genomico, notizia che ha fatto il giro del mondo. Un anno fa in quella occasione l’Università di Trento ha lanciato una campagna di raccolta fondi che aveva come obiettivo il finanziamento di quattro progetti di ricerca per i quali servivano investimenti in termini di personale (giovani ricercatori e ricercatrici) e materiali di laboratorio specifica per coinvolgere la cittadinanza. Azione di crowdfunding che ha dato risultati ben oltre le aspettative. L’obiettivo fissato dall’Ateneo per far fronte alle spese di personale e attrezzature di 160mila euro è stato quasi quintuplicato grazie alla generosità della cittadinanza e del mondo imprenditoriale. Decisivo il contributo dell’Associazione Ogni Giorno per Emma onlus e dell’Associazione per il sorriso di Ilaria Montebruno onlus che hanno donato 345 mila euro. Significativa anche la donazione di 336mila euro dall’imprenditore Gino Del Bon. Queste donazioni specifiche serviranno per alimentare la ricerca su due diverse patologie genetiche rare: l’atassia di Friedreich e la Sindrome di Cornelia de Lange.
Una buona parte delle donazioni sono arrivate dalla comunità trentina, ma si sono registrate molte donazioni anche da altre parti d’Italia e persino dall’estero. Un successo di generosità al di sopra di ogni aspettativa.

Trento. Confeenza stampa all’Ateneo, (foto @ Giovanni Cavulli)

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