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L’estensione del divieto di transito settoriale penalizza le aziende altoatesine

21 Febbraio 2019

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L’estensione del divieto di transito settoriale penalizza le aziende altoatesine

Il Tirolo del Nord sta pianificando cambiamenti per il divieto di transito notturno, il divieto di transito settoriale e i divieti per classi euro. Misure più restrittive, soprattutto per il divieto di transito settoriale, avrebbero gravi ripercussioni sull’economia altoatesina e sulle sue aziende. Nel medio periodo mette a rischio anche i posti di lavoro.
“Il Land Tirolo ha preparato tre ordinanze riguardanti i divieti di transito per classi euro, il divieto di transito notturno e il divieto di transito settoriale. La Camera di commercio di Bolzano è contraria alle misure in esse previste, in particolar modo all’inasprimento del divieto di transito settoriale”, dichiara il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner.
Ad oggi il divieto di transito settoriale riguarda i trasporti di determinati rifiuti, pietre, terre e scavi, tronchi e sughero, particolari categorie di veicoli, materiali ferrosi e non ferrosi, tipi particolari di acciaio, marmo e travertino e piastrelle di ceramica.
Secondo le ordinanze previste dal Governo del Tirolo, a partire dal 1°ottobre 2019 cadrebbero sotto il divieto di transito settoriale sull’autostrada A12 della valle dell’Inn anche le seguenti categorie di merci: carta e cartone, derivati fluidi di olii minerali, cemento, calce e gesso, tubi e profilati cavi e cereali.
Inoltre, l’applicazione del divieto di transito settoriale ai mezzi pesanti di classe euro 6 rappresenterebbe una restrizione notevole, poiché le merci sopra nominate non potrebbero essere trasportate sull’autostrada della valle dell’Inn nemmeno con mezzi di nuovo acquisto.
“L’estensione del divieto di transito alle nuove categorie di merci colpirebbe in modo particolarmente forte l’economia altoatesina. Ad esempio, dal 1°ottobre 2019 i mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate non potrebbero più trasportare cereali, tubi e profilati cavi sull’autostrada della valle dell’Inn. Queste merci dovrebbero essere trasportate su rotaia, cosa difficilmente attuabile, vista l’inefficienza del collegamento ferroviario. Queste misure avrebbero un senso solo in seguito all’apertura del BBT e alla costruzione delle tratte di accesso”, afferma Alfred Aberer, Segretario generale della Camera di commercio di Bolzano.
Inoltre le aziende con trasporti in partenza da e in arrivo in Tirolo sarebbero escluse dalle restrizioni. Con queste misure le aziende altoatesine attive nelle categorie di beni comprese nella nuova ordinanza sarebbero fortemente svantaggiate nella loro competitività nei confronti di quelle con sede in Tirolo e si troverebbero nella condizione di non poter più accettare o eseguire certi ordini.

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