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Economia. “Carta della sostenibilità”, per uno sviluppo che coniughi interessi generali e quelli delle imprese

20 Febbraio 2019

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Economia. “Carta della sostenibilità”, per uno sviluppo che coniughi interessi generali e quelli delle imprese

Possono assurgere ad apripista per l’Italia le best practice già avviate dalla province di Bolzano e Trento, integrate da misure che trasformino leva fiscale e burocrazia semplificata in strumenti decisivi per accompagnare le piccole imprese nell’economia circolare prevista dalla Carta per la sostenibilità”. Cosi Corrarati di ritorno da Roma dopo la firma dell’accordo da parte di 11 Associazioni. CNA, Confindustria, Confartigianato, Casartigiani, CLAAI, Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop e CONFAPI hanno fissato le linee di intervento e punti programmatici per avviare un confronto con gli interlocutori istituzionali e definire le strategie di sviluppo delle imprese sul tema dell’economia circolare.
Corrarati fa parte del gruppo di lavoro di CNA coordinato dalla vicepresidente con delega alle politiche di sostenibilità, ambiente ed energia, Elena Calabria, ed ha l’incarico di fare da cinghia di trasmissione tra il livello territoriale e quello nazionale, mettendo in rete i comportamenti virtuosi e le iniziative di successo. “È quel che abbiamo fatto a fine gennaio con la Fiera Klimahouse 2019 – spiega Corrarati – grazie alla visita della delegazione di CNA Nordest, guidata dal presidente nazionale Daniele Vaccarino. Non abbiamo messo al centro dell’evento solo le tecniche di costruzione, i risanamenti energetici e l’edilizia sostenibile, ma abbiamo spostato l’attenzione sull’individuo e sulla cultura della sostenibilità, che deve permeare cittadini e imprese. Una best practice trasferita alle imprese del Nordest, per poi ampliarsi a tutta Italia. Ci ha fatto piacere vedere l’attenzione dimostrata dagli studenti su questi temi con la grande manifestazione della settimana scorsa ”.
“Un grande cambiamento ha bisogno di condizioni che lo favoriscano e di un ambiente stimolante. Per questo – prosegue Corrarati – come CNA Trentino Alto Adige proponiamo alle Province di Bolzano e Trento di utilizzare la leva fiscale per agevolare il lancio e la diffusione dell’economia circolare, allargando l’orizzonte della sostenibilità e innescando un nuovo modello di sviluppo, in grado di conciliare interessi generali e legittime aspettative delle imprese. Proponiamo una rimodulazione del sistema dei tributi per incoraggiare le imprese ad affrontare con sicurezza questo futuro. Un futuro a 360 gradi.”
“È un grossolano errore – conclude il presidente regionale – pensare che l’economia circolare sia limitata al mondo dei rifiuti o a concetti come riuso e recupero. La partita è molto più importante e va dalla eco-innovazione al consumo sostenibile, dalla tutela del territorio al risparmio di acqua ed energia. Una partita che le piccole imprese rischiano di giocare con una gamba legata. Ogni giorno si trovano di fronte barriere e ostacoli burocratici che ne frenano la naturale spinta al cambiamento. Undici associazioni di imprese adesso hanno sottolineato il loro impegno comune per contribuire alla rivoluzione dell’economia circolare e adesso chiamano le istituzioni, nazionali e territoriali, a fare sistema prima di tutto rimettendo ordine nelle regole che governano l’economia verde”.

In foto, Claudio Corrarati

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