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Decima edizione della winter school sul federalismo

11 Febbraio 2019

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Decima edizione della winter school sul federalismo

Vengono da tutto il mondo gli iscritti alla scuola di Eurac Research e Università di Innsbruck.   

Nel corso degli anni, la winter school sul federalismo è entrata nel percorso formativo di più di 250 studenti e funzionari da tutto il mondo. Tra i temi affrontati nelle passate edizioni rientrano autonomia, cooperazione transfrontaliera, protezione delle minoranze, partecipazione democratica. Quest’anno, invece, le due settimane di corso suddivise tra Innsbruck e Bolzano (4-15 febbraio) saranno incentrate sui rapporti tra federalismo e stato di diritto. Il programma prevede anche una lecture aperta al pubblico sulla condizione degli Aborigeni in Australia che si terrà il 13 febbraio alle 18.30 in Eurac Research.

Arrivata alla decima edizione, è tempo di bilanci per la winter school transfrontaliera che ogni anno porta a Bolzano e Innsbruck partecipanti da tutto il mondo. Il continente più rappresentato è l’Europa. Da qui viene circa la metà degli iscritti, seguita da Asia (28 per cento), America (13 per centro), Africa (8 per cento) e Oceania (1 per cento). Si tratta di studenti universitari, studenti di dottorato, professori, ricercatori, funzionari pubblici e impiegati di organizzazioni non governative che nelle due settimane di corso hanno la possibilità di discutere con esperti internazionali, confrontarsi tra di loro e conoscere da vicino il modello di autonomia altoatesino. “Negli anni abbiamo costruito una fitta rete di contatti con persone provenienti non solo da paesi, ma anche da ambiti disciplinari diversi. Questo è servito ai partecipanti per la loro carriera lavorativa, ma anche a noi organizzatori per avere uno scambio internazionale sempre più arricchente”, spiega Greta Klotz, responsabile dell’organizzazione della winter school dal 2012.
La winter school è organizzata da Eurac Research in collaborazione con le facoltà di Giurisprudenza e di Scienze politiche e sociologia dell’Università di Innsbruck e ha ottenuto il patrocinio del Segretariato generale del Consiglio d’Europa, delle province autonome di Trento e di Bolzano e del Land Tirolo.

Nell’ambito del percorso formativo è prevista anche una conferenza aperta al pubblico. Il 13 febbraio alle ore 18.30, Bertus de Villiers ‒ professore alla Curtin University in Australia e all’Università di Johannesburg in Sud Africa ‒ parlerà di come la questione degli Aborigeni venga affrontata in Australia. Tra le popolazioni indigene contemporanee, gli Aborigeni sono il popolo più antico, ma la loro influenza sulla vita politica australiana è minima. Negli ultimi anni c’è stata una maggiore attenzione e si è cominciato a valutare alcune proposte di auto-governo. De Villiers presenterà sfide e opportunità legate a questa ipotesi.
La relazione sarà in inglese, non è prevista traduzione.

Foto, gruppo dei partecipanti.  

 

 

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