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Bruno Ganz, scompare il grandissimo attore svizzero di teatro e cimema

16 Febbraio 2019

Bruno Ganz, scompare il grandissimo attore svizzero di teatro e cimema

Bruno Ganz, nato a Zurigo nel 1941, è morto oggi nella sua città natale. L’attore svizzero è stato uno dei più importanti attori di lingua tedesca. Figlio di un operaio svizzero e di madre italiana, ancora prima di conculdere la scuola superiore decide di fare l’attore. Ad appena 19 anni debutta al cinema con il film “Der Herr mit der schwarzen Melone”, grazie al quale viene notato dall’attore Gustav Knuth, che ne apprezza lo straordinario talento. Studia recitazione presso lo Zürcher Bühnenstudio, oggi la Hochschule der Künste e per mantenersi agli studi lavora presso una libreria. Nel 1961 nel film „Chikita“ interpreta il ruolo di un appassionato di jazz e un anno dopo si trasferisce in Germania per fare teatro. Prima presso il Junges Theater Göttingen e dal 1964 al 1969 al Theater am Goetheplatz di Brema con l’attore e regista Kurt Hübner, dove collabora anche con il regista Peter Zadek. In quegli anni conosce il regista Peter Stein. Assieme a Stein e all’attrice Edith Clever della compagnia berlinese di ispirazione brechtiana, fonda la Schaubühne am Halleschen Ufer.
Successivamente Ganz accetta di lavorare sotto contratto per il Zürcher Schauspielhaus e grazie al Times di Londra, che pubblica una recensione sulla presentazione di “Risveglio di Primavera” di Frank Wedekind, presso il Aldwych Theatre, in cui l’autore esalta il talento di Ganz, Bruno inizia a farsi conoscere dal grande pubblico oltre i confini di lingua tedesca.
Ganz continua a fare teatro, così nel 1972 sarà per la prima volta a Salisburgo per interpretare all’interno della rassegna teatrale, „Salzburger Festspiele“, „Der Ignorant und der Wahnsinnige“ di Thomas Bernhard con la regia di Claus Peymann. Ganz e Berhard resteranno sempre amici fino alla morte del noto autore nel 1989.
In realtà molti non conoscono Ganz come attore di teatro, ma come grande attore del cinema. Il grande salto lo compie a metà degli anni Settanta, quando il regista tedesco Wim Wenders gli affida la parte del corniciaio Jonathan Zimmermann ne L’amico americano. Nel 1978, anno della morte di Aldo Moro e Peppino Impastato, interpreta
l’agente immobiliare Jonathan Harker nella celebre rivisitazione di “Nosferatu, il principe della notte” di Werner Herzog. Il grande successo arriverà però nel 1987 con un altro film diretto da Wenders, “Il cielo sopra Berlino”. Da quel momento Ganz è nella bocca di tutti e rappresenta una stella polare del grande schermo.
Nel 1995 Ganz recita brillantemente nella miniserie televisiva “Il grande Fausto”, incentrata sulla vita del campionissimo del ciclismo Fausto Coppi, interpretando il ruolo del massaggiatore non vedente Biagio Cavanna, scopritore e guida per l’intera carriera di Coppi.
La sua partecipazione a “Pane e tulipani” gli vale il David di Donatello 2000 come miglior attore protagonista. Sempre nel 2000 interpreta con successo il “Faust” di Goethe ad Hannover durante l’EXPO e nel 2004 interpreta Hitler in un film di Oliver Hirschbiegel, “La caduta”.
Ganz è stato insignito con la Croce al Merito di I Classe dell’Ordine al Merito della Bassa Sassonia, la Croce al merito di I classe dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca, la Medaglia per le scienze e per le arti (Austria) e altri riconsocimenti più che meritati per un attore che è stato veramente ciò che molti vorrebbero essere e non sono, un attore.

Giornalista pubblicista, scrittore.
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