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Bolzano. Teleriscaldamento – sì all’espansione della rete

14 Febbraio 2019

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Bolzano. Teleriscaldamento – sì all’espansione della rete

Teleriscaldamento: sì all’espansione della rete, ma con un’attenta gestione del calore fornito dall’impianto e con una parallela riqualificazione energetica degli edifici serviti. Lo studio “Analisi tecnico-economica del sistema di teleriscaldamento nel Comune di Bolzano”, condotto da parte dei gruppi di ricerca in “Building Physics” e “Bioenergy and Biofuels” della Libera Università di Bolzano, sottolinea la convenienza economica e una riduzione del consumo di fonti fossili.

Per uno sviluppo sostenibile della Città di Bolzano è fondamentale un’analisi approfondita degli aspetti inerenti gli usi energetici e il relativo impatto ambientale. Per quanto riguarda gli edifici, in particolare il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria, attualmente una frazione della città è servita da una rete di teleriscaldamento alimentata con il calore generato dalla termovalorizzazione dei rifiuti urbani, equivalente a circa 30 MW termici. La rete copre una lunghezza di circa 21 km e fornisce acqua calda a circa 3.500 utenze residenziali e 100 utenze commerciali, soddisfacendo la domanda di circa 82 MW termici – circa 35 MW termici contemporanei in condizioni di picco. Lo sviluppo previsto porterà alla crescita della rete fino a 30 km, al potenziale allaccio di 10 000 utenze, pari al 20 % del totale, corrispondenti ad una domanda di potenza termica per 150 MW, con circa 70 MW contemporanei.

In merito al parco edilizio cittadino che tale rete è destinata a servire, la gran parte di esso si connota come scarsamente efficiente e necessita di interventi di riqualificazione energetica. Date tali premesse, lo studio condotto dalla Libera Università di Bolzano si è posto l’obiettivo di analizzare la compatibilità tecnico-economica dello sviluppo della rete di teleriscaldamento con l’implementazione di interventi di risparmio energetico e impatto ambientale sugli edifici.

Lo studio è stato presentato alla Giunta Comunale ed alla Commissione Consiliare all”Ambiente del Comune di Bolzano. In occasione di un apposito incontro, i risultati che ne sono scaturiti, sono stati discussi con gli stakeholder invitati (Eco-Center, Agenzia CasaClima, Alperia, ANACI). Da sottolineare che i dati necessari allo studio, sono stati forniti da diversi uffici del Comune di Bolzano, dagli attuali gestori del termovalorizzatore (Eco Center SpA) e della rete di teleriscaldamento (Alperia SpA). La convenienza economica all’allacciamento alla rete e/o alla riqualificazione energetica, è stata esaminata ed ipotizzata sia in presenza, che in assenza di incentivi economici conformi a quelli attuali.

Gli esiti della ricerca consentono di concludere che espandendo la rete nella misura pianificata, la disponibilità di energia termica dal termovalorizzatore, abbinata alla presenza di un accumulo, può garantire il soddisfacimento dei fabbisogni aggiuntivi, senza incrementare il consumo di combustibile (rifiuti o gas naturale per caldaie di integrazione), se si implementeranno azioni di riqualificazione edilizia per gli edifici serviti dalla rete.
Per gli edifici già allacciati alla rete, la convenienza economica a riqualificare è per l’85 % del campione studiato in presenza di forme di incentivazione e del 74 % in assenza. Tuttavia il nuovo allacciamento alla rete di teleriscaldamento riduce parzialmente la convenienza economica all’investimento in riqualificazione energetica. Per gli edifici riqualificati il nuovo allacciamento alla rete di teleriscaldamento è economicamente conveniente per il 99 % del campione. Anche in questo caso la convenienza alla riqualificazione viene leggermente ridotta, all’88 % del campione in assenza di incentivi, al 99 % considerandoli.
Riguardo all’impatto ambientale, se il calore fornito alle utenze proviene dal termovalorizzatore nell’attuale assetto produttivo, l’allacciamento può consentire una riduzione netta del consumo di fonti fossili e delle emissioni di inquinanti a queste legate.
In conclusione, lo sviluppo della rete di teleriscaldamento e di strategie di riqualificazioni energetiche del parco edilizio cittadino, non sono tra loro incompatibili, ma la sostenibilità energetica e ambientale della città richiede il massimo sfruttamento del calore prodotto dall’impianto di termovalorizzazione. In tal senso sono auspicabili un attento monitoraggio della quota di energia fornita dal termovalorizzatore, con redazione di un bilancio energetico ed il coinvolgimento dei soggetti gestori della fornitura di calore nelle azioni di efficientamento e nelle iniziative di risparmio energetico per le utenze finali.

Foto, il termovalorizzatore di Bolzano.  

 

 

 

 

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