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Bolzano. Marta Cuscunà indaga la leggenda dei Fanes nella Stagione di Gries

18 Febbraio 2019

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Bolzano. Marta Cuscunà indaga la leggenda dei Fanes nella Stagione di Gries

Mercoledì 27 febbraio alle 20.30 al Teatro Comunale di Gries, Marta Cuscunà, autrice e performer, condurrà il pubblico nelle atmosfere primordiali del regno dei Fanes.
“Il canto della caduta” è uno spettacolo ispirato al mito dei Fanes, tradizione popolare dei Ladini. Quello dei Fanes è un mito che parla della fine del regno pacifico delle donne e l’inizio di una nuova epoca del dominio e della spada. É il canto nero della caduta nell’orrore della guerra.
Oggi siamo ancora immersi in un sistema di guerre incessanti. Sembra che la guerra sia parte inevitabile del destino dell’umanità. Il mito di Fanes, invece, narra di un tempo d’oro della pace che è andato perduto.
Il canto della caduta vuole portare alla luce il racconto di come eravamo, di quell’alternativa sociale auspicabile per il futuro dell’umanità che viene presentata sempre come un’utopia irrealizzabile. E che invece, forse, è già esistita.
Al centro dello spettacolo c’è il tema della guerra. Una guerra non si vede mai sulla scena. Eppure c’è, restituita al pubblico dal punto di vista degli unici personaggi che ne traggono sempre vantaggio: i corvi.
Il protagonista principale della messa in scena è dunque uno stormo di corvi animatronici, manovrati attraverso joystick meccanici, progettati e realizzati dalla scenografa Paola Villani.
Secondo la cifra espressiva della Cuscunà, “Il canto della caduta” fonde tecnologia e mito, grazie alla presenza di personaggi meccanici e pupazzi animati azionati dalla stessa attrice «Il teatro ha sempre cercato di integrare le nuove tecnologie del suo tempo, dalle macchine spettacolari barocche, passando per gli schermi cinematografici dell’inizio del Novecento ai microfoni, video e l’editing audiovisivo degli anni Sessanta» afferma Marta Cuscunà. «Il mio spettacolo si propone di unire l’immaginario ancestrale dell’antico mito ladino del popolo di Fanes alle tecniche di animatronica, la tecnologia che utilizza componenti elettronici e robotici.»
Vincitrice del Premio della Critica – ANCT 2018, Marta Cuscunà usa le fonti di pensiero e le parole di Kläre French-Wieser, Carol Gilligan, Ulrike Kindle, Giuliana Musso, Heinrich von Kleist, Christa Wolf e l’archeomitologa Marija Gimbutas per portare in scena uno spettacolo che fonde capacità espressiva e tecnologia, mito e antropologia e rievoca un’epoca in cui la presenza femminile è stata centrale nella visione del sacro e della struttura sociale.
“Il canto della caduta”, di cui lo Stabile ha ospitato il Making of nel maggio scorso, è una produzione internazionale che vede protagoniste numerose realtà teatrali, Centrale Fies, CSS Teatro stabile d’innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Torino, São Luiz Teatro Municipal di Lisbona, la collaborazione con lo Stabile bolzanino e con A Tarumba, Teatro de Marionetas di Lisbona.
I biglietti per la Stagione di Gries sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi 40), aperte da martedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 e sabato dalle 11 alle 14. Online sul sito www.teatro-bolzano.it
Gli abbonati alla Stagione – Piazza Verdi hanno diritto al biglietto ridotto a €6.

Foto, Il canto della caduta/c-Daniele Borghello.  

 

 

 

 

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