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Bolzano. Incidente su slitta al corno del Renon, muore anche la mamma dopo 40 giorni

14 Febbraio 2019

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Bolzano. Incidente su slitta al corno del Renon, muore anche la mamma dopo 40 giorni

È morta ieri al policlinico di Modena dove era ricoverata Renata Dyakowska, madre di Emily Formisano, la bimba di otto anni morta il 4 gennaio per un incidente con lo slittino sulle piste del Corno del Renon, in Alto Adige. La donna, reggiana 38enne di origine polacca, era stata trasferita dall’Ospedale di Bolzano – a fine gennaio – nella terapia intensiva del policlinico di Modena. Nonostante tutte le terapie prestate le sue condizioni non sono migliorate ed è morta dopo 40 giorni di agonia.
L’incidente si era verificato il 4 gennaio su una pista nera del Corno del Renon riservata agli sciatori. La famiglia Formisano in vacanza in Alto Adige sul Corno del Renon si era divisa su due differenti piste. Mentre il padre Ciro con figlioletto avevano deciso di scendere a piedi dalla stazione a monte, la mamma Renata Dyakowska e la piccola Emily avevano imboccato con lo slittino la pista nera, forse ingannate da alcuni metri di falso piano. Lo slittino, al primo pendio aveva preso velocità e la donna aveva perso il controllo. Lo slittino si schiantò violentemente contro un albero e la bambina morì sul colpo. La madre, gravemente ferita, era stata ricoverata all’ospedale di Bolzano. Dalle indagini sull’incidente risultò che il cartello posto all’inizio della pista nera riportava la scritta “rodeln verboten” solo in lingua tedesca. Si aprì subito un acceso dibattito sulla segnalazione monolingue e la Procura aprì un’inchiesta per omicidio colposo, iscrivendo come indagati il gestore degli impianti e la stessa Renata Dyakowska. Sul cartello solo monolingue era intervenuto anche il padre della piccola dichiarando al TG1 che la tragedia si sarebbe potuta evitare se l’indicazione fosse stata scritta anche in italiano. Nei giorni successivi il gestore degli impianti modificò la scritta del cartello, aggiungendo la dicitura in italiano “vietato slittare”.

One Comment
  1. Michele Di Puppo

    La narrazione è scorretta! Il cartello era bilingue in tutte le indicazioni tra cui quella che indicava la direzione della pista per slitte. L'indicazione monolingue era dunque ridondante. La responsabilitá fu della povera madre!

Commenti

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